ROSSINiLLUMINA » Light paintings https://www.rossinigroup.it/blog/ Mon, 15 Jul 2019 13:53:01 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.1.24 Ospite d’onore: Edward Hopper https://www.rossinigroup.it/blog/ospite-donore-edward-hopper/ https://www.rossinigroup.it/blog/ospite-donore-edward-hopper/#comments Tue, 19 Jan 2016 08:24:49 +0000 http://rossinigroup.it/blog/?p=1168 Non poteva mancare, nella nostra rubrica dedicata alla luce nell’arte, un posto d’onore riservato a Edward Hopper (1882-1967): il pittore della luce, del silenzio, della solitudine, che ha saputo rappresentare magistralmente la fissità della provincia americana. Situazioni sospese, solo apparentemente banali, che sembrano invece sottintendere ad un accadimento che, forse, modificherà la scena. Fino ad allora rimaniamo in attesa, scrutiamo la scena, cerchiamo di capire da dove arriva la luce con quei tagli violenti, precisi. Immaginiamo le storie dei protagonisti che sono lì, in attesa di qualcosa, di qualcuno… Non a caso, anche il grande Wim Wenders ha voluto raccontare con un bellissimo documentario (La tela bianca, prodotto in collaborazione del Centre Pompidou), l’iconico artista americano, assegnandogli un ruolo indiretto nella storia del cinema ed un’influenza riconoscibile in moltissime produzioni cinematografiche, da Hitchcock fino ai giorni nostri. Nella mostra che lo ospita a Milano nel 2009, a Palazzo Reale, un altro artista sente il bisogno di entrare fisicamente nel mondo di Hopper; ecco allora l’installazione interattiva e multimediale dell’austriaco Gustav Deutsch, che ricostruisce fedelmente la scenografia del celebre dipinto “Morning sun”

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Uno dei nostri guru a Bari e Venezia. E’ Brian Eno. https://www.rossinigroup.it/blog/994/ https://www.rossinigroup.it/blog/994/#comments Thu, 22 Oct 2015 15:20:53 +0000 http://rossinigroup.it/blog/?p=994 Brian Eno, artista multimediale che da sempre mescola luce e suono, sarà al Medimex di Bari con un’opera dove la luce è suonata come musica visiva.“Light paintings è anche un modo per ripensare il rapporto tra spettatore e video, superando la fissità dello spettatore che generalmente caratterizza la fruizione artistica. Sino a quando lo schermo sarà considerato solo un’estensione di film o tv, il futuro potrà riservarci esclusivamente un crescente livello di isteria. Invece a me – spiega Eno – interessa rompere il rigido rapporto tra spettatore e video: fare in modo che il primo non rimanga più seduto, ma osservi lo schermo come si ammira un dipinto”. Brian Eno è il padre della “ambient music” e le sue installazioni dimostrano, pur evolvendosi nel tempo, una forte matrice sensoriale dove il rapporto fra luce, suono e spazio genera una concezione unica, originale. Ricordiamo la curiosità suscitata dalle sue prime installazioni che, intorno agli anni Ottanta, approdavano in Italia senza l’ausilio dell’odierna tecnologia, eppure così coinvolgenti; magari realizzate all’interno di una chiesa sconsacrata, che grazie a lui ritrovava un fascino interiore e davvero spirituale. Anche attraverso numerose collaborazioni creative, questo artista vero non ha mai smesso di cercare, sperimentare, inventare. Per Eno la creatività è uno stato mentale fluido, evidentemente, e noi saremo ben felici di ammirare un’altra sua opera in occasione de La Biennale di Venezia, fino al 22 novembre a Palazzo Pisani, con “The Sound of Creation”, sound paintings by Beezy Bailey and Brian Eno.

Bari / Medimex – 29, 30, 31 ottobre 2015 – presso il Teatro Margherita.

Venezia / Biennale, Palazzo Pisani, fino al 22 novembre.

 

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