ROSSINiLLUMINA » Laura https://www.rossinigroup.it/blog/ Mon, 15 Jul 2019 13:53:01 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.1.24 L’invasione degli Smombie https://www.rossinigroup.it/blog/linvasione-degli-smombie/ https://www.rossinigroup.it/blog/linvasione-degli-smombie/#comments Tue, 23 Apr 2019 14:30:30 +0000 https://www.rossinigroup.it/blog/?p=2077 Sapevamo che prima o poi sarebbero arrivati… abbiamo cercato di prepararci all’evenienza, ma è impossibile prevedere lo sviluppo di certi comportamenti umani. Ormai ci siamo, sono intorno a noi! Dappertutto, in ogni luogo, in qualsiasi orario, incuranti dei contesti e delle circostanze. Sono gli “smombie”, ovvero le persone che fissano il telefonino mentre camminano, mentre si spostano sui mezzi, mentre guidano! In realtà questa nuova specie si muove soprattutto a piedi sui marciapiedi, nelle corsie ciclabili, a bordo strada, sugli attraversamenti pedonali e non solo.

Hanno il loro amato oggetto fra le mani e non vedono altro. In un primo momento si potrebbe pensare che stiano ricevendo comunicazioni IMPORTANTISSIME, oppure cercando informazioni dalle quali dipende la vita del cosmo oppure, ancora, comunicando con un’altra specie che vive in un mondo dove non esistono le nostre 3 dimensioni e dove camminare senza mai alzare lo sguardo è segno di concentrazione e intelligenza.

51654259_292910091373620_7426804361889891019_nPoi però, alla vista dei molti contributi video che sui social ridicolizzano pedoni che cadono nelle fontane cittadine, chi scontrano fra loro, che inciampano, che sbattono contro pali e arredi urbani, fino a mettere in pericolo la propria e altrui vita, allora ci si rende conto che questa nuova abitudine non è poi così smart. Capire in che modo questa pratica abbia preso piede è davvero difficile (e adesso ognuno di noi sta pensando “ma lo faccio anch’io?”): forse il logorio della vita moderna? Forse la dipendenza da connessione perpetua? O l’incapacità di stare senza far NULLA per più di cinque minuti, sollecitati come siamo da mille dispositivi di comunicazione, in casa e in ufficio? Forse un po’ di tutto questo. Sta di fatto che il “mal di schermo” porta a posture scorrette, spesso causa malumore, crea problemi ad una vista sempre più stanca ed eccessivamente sollecitata. Tanto è vero che i produttori di lenti sono già corsi ai ripari mettendo in commercio il filtro blu anti-schermo, mentre in cosmetica oggi esistono creme con filtri che difendono dal bagliore dei dispositivi digitali. Ecco quindi un contesto nel quale la luce non è solo qualcosa di positivo, ma diventa parte di nuove modalità di comportamento che i nostri nonni (forse anche i nostri genitori) avrebbero fatto fatica ad immaginare.

Ma esiste una soluzione a quello che sembra essere un problema? In Germania si è pensato di installare sui marciapiedi illuminazioni LED rosse e verdi, ben visibili a quanti camminano con il volto rivolto verso terra; a Bolzano alcuni pali sono stati rivestiti con imbottiture 7459002-3x2-340x227“paratesta” per salvaguardare chi non alza lo sguardo dallo smartphone. Evidentemente il problema esiste ma la soluzione è da cercare a monte, in un contesto sociale ben più complesso da analizzare e tradurre. Non si tratta solo di smartphone e cuffie che isolano dal mondo, ma di una nuova cultura individualista che rischia di sfociare nell’isolamento fisico più totale, con un conseguente modificarsi dei rapporti interpersonali… ma qui, davvero, si rischia di toccare temi che meritano ben altro approccio.

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Alla casa di ringhiera ci si arriva con il tram https://www.rossinigroup.it/blog/alla-casa-di-ringhiera-ci-si-arriva-con-il-tram/ https://www.rossinigroup.it/blog/alla-casa-di-ringhiera-ci-si-arriva-con-il-tram/#comments Thu, 21 Mar 2019 13:31:25 +0000 https://www.rossinigroup.it/blog/?p=2018 Rossini e Milano, storia di un grande amore nato quasi un secolo fa. Un mondo che si gira in tram, prima riscoprendo le radici, poi respirando tutta la luce del design.

Con il progetto dello stand a Euroluce (firmato dallo studio Lascia la Scia) abbiamo scelto di richiamare le radici, anche fisiche, alle origini del mondo Rossini Illuminazione. Tutto è nato in un’operosa Milano del ’29, una Milano in bianco e nero dove fatica e speranza convivevano nei quartieri più popolati e nelle celebri case di ringhiera che ospitavano famiglie unite dal mutuo soccorso del buon vicinato. Un palcoscenico ricco di personaggi famigliari: i venditori porta a porta di ghiaccio, i primi orientali con stendini di cravatte e foulard, gli addetti allo spegnimento delle lampade a gas, e così via.

Case piccole, lunghi balconi, minuscoli bagni esterni e cortili condivisi dove i più fortunati potevano lasciare la bicicletta, un vero lusso a quei tempi. Sembra impossibile, ma vicino al ponte della Ghisolfa si coltivavano i gigli da vendere al mercato e poco lontano c’era la vera campagna, con le fattorie dove comperare uova e latte appena munto.
E poi naturalmente il Duomo e la Galleria, i quartieri malfamati, le zone d’elite, le gite domenicali con l’abito buono e il caffè al bar come evento eccezionale. Ai ghisa (i vigili della polizia municipale) a Natale si lasciavano i regali ai piedi della pedana dove salivano per dirigere il traffico, perché di traffico, a Milano, ce n’è sempre stato parecchio, anche prima del boom economico degli anni Sessanta. I navigli erano affollati dalle imbarcazioni e sulle chiatte si potevano vedere casse riportanti il marchio A Ufo, cioè Ad usum fabricae: se il materiale era destinato alla costruzione del Duomo, allora non era soggetto al dazio… e questo ha dato origine al detto milanese “a ufo”, ovvero “a scrocco”.

Si potrebbe continuare all’infinito sulla scia nostalgica di una serenità semplice e perduta, ma anche sull’impegno di sbarcare il lunario imparando ad arrangiarsi; per ora invece ci focalizziamo sugli elementi che hanno ispirato pianta e alzato del nostro spazio espositivo ad Euroluce 2019, perché per noi rappresenta un’occasione importante per creare un momento di incontro allargato, con gli addetti ai lavori prima di tutto e con il nostro pubblico in generale. Dunque, abbiamo scelto un’ambientazione che si ispira alla di casa di ringhiera, mentre il tram sarà il nostro simbolico mezzo per fare un giro nel mondo Rossini dal 1929 ad oggi.

tram_milano

Nelle case di ringhiera si sviluppavano veri e propri universi in miniatura dove la vicinanza rafforzava – nel bene e nel male – i legami. Spesso si sentiva cantare, chiacchierare, alzar la voce… e il concetto di privacy non era proprio considerato fondamentale. Si parla quindi di condivisione, di rapporti personali, di storie intrecciate di generazione in generazione; tutto questo ci è sembrato molto vicino alla nostra storia. A ben vedere, anche nella vita di un marchio ci sono passaggi generazionali, storie di idee e prodotti, persone legate da un minimo-massimo comune denominatore, ci sono rapporti speciali fatti di amicizia e lavoro, ma anche momenti di disaccordo, perché no.

Intorno ad un’idea di cortile si snodano le nicchie espositive che ospitano le famiglie di prodotti; al centro uno spazio di aggregazione ed un allestimento che cita le famose ringhiere con i vasi di fiori, i tavoli e le sedie delle trattorie, sui muri le immagini in bianco e nero degli scorci della città. Come elemento scenografico, la pianta di Milano, già utilizzata come spunto “Made in Milano” nell’ultimo catalogo TECH; poi l’immagine di un tram classico, che ancor oggi rappresenta uno dei mezzi più utilizzati dai milanesi, abituati a muoversi con il trasporto pubblico, che conoscono a memoria in quasi tutte le fermate. In questa pianta si snodano simbolicamente le tappe della nostra storia, una cronaca molto personale che sottolinea i passaggi più importanti e le curiosità, passando per le persone, i prodotti e le novità, alle quali dedicheremo un altro articolo.

Ma ecco cosa ci raccontano le progettiste dello studio Lascia la Scia:

“La nostra idea è nata da una suggestione emersa dagli incontri con l’azienda Rossini illuminazione e da una frase che campeggia sul sito istituzionale ‘Dal 1929 la passione per la luce abita qui’. Abbiamo quindi voluto creare una casa nella quale abita la luce e dove si sviluppa la storia di RossiniGroup, che quest’anno oltre a presentare in fiera i prodotti in collezione, celebra anche l’importante anniversario dei novant’anni. E allora quale miglior elemento per raccontare l’abitare se non la casa? E quale tipologia edilizia è tanto milanese e tradizionale se non la casa di ringhiera? Vogliamo così ricordare il carattere elegante e la spazialità introversa di Milano, celebrando la sua struttura urbana di cortili chiusi e nascosti, tutti da scoprire.
Lo stand si snoda attorno ad un cortile, sul quale affaccia la balconata tipica della casa di ringhiera. Diventa così l’ambientazione perfetta per i prodotti della collezione outdoor e segue un percorso espositivo organizzato per poter proporre con la giusta enfasi le nuove collezioni e al contempo narrare la storia dell’azienda, non solo incentrata sul passato ma proiettata verso il futuro.
Milano è interpretata nel suo contrasto continuo tra artigianato e fabbrica tra innovazione e tradizione, tra materiali tradizionali accostati ad altri tech.
Le tonalità cromatiche di base dello stand e l’uso dei materiali fanno risaltare i volumi espositori dei prodotti: colori diversi per identificare le diverse applicazioni e tipologie delle collezioni in esposizione. Con questo progetto abbiamo voluto trasmettere la solidità di un gruppo italiano, storico all’interno del mercato di riferimento e allo stesso tempo proiettato verso un futuro con sempre maggiore specializzazione e customizzazione del prodotto.”

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Il nostro Novantesimo si legge Nove Punto zero https://www.rossinigroup.it/blog/il-nostro-novantesimo-si-legge-nove-punto-zero/ https://www.rossinigroup.it/blog/il-nostro-novantesimo-si-legge-nove-punto-zero/#comments Tue, 19 Mar 2019 11:25:36 +0000 https://www.rossinigroup.it/blog/?p=2010 1929 + 2019 = 90. Ebbene sì, abbiamo raggiunto un traguardo aziendale davvero importante;
e ora ci domandiamo come – ma soprattutto perché – festeggiarlo.

Iniziamo dal “perché”: partiamo dal significato della parola evento.

/e·vèn·to/
sostantivo maschile

  1. 1.

Fatto o avvenimento che già si è verificato o che può verificarsi, di solito determinante nei confronti di una situazione oggettiva o soggettiva: giudicare dagli e.; aspettare gli e.; sfidare gli e., affrontare con grande coraggio pericoli e avversità; e. memorabile, fatto o avvenimento di grandissima importanza, degno di essere ricordato.
Nel nostro caso la definizione più calzante è la “e”: avvenimento di grandissima importanza, degno di essere ricordato.

Otello Rossini
Otello Rossini

Naturalmente per tutti noi i novant’anni dell’azienda racchiudono tanta storia, soprattutto famigliare, e tanta luce. Una luce che ha illuminato quasi un secolo di fatti, di luoghi e di persone che in modi e tempi diversi hanno contribuito a creare la Rossini (Illuminazione) che conosciamo oggi.

Perché festeggiare dunque? Prima di tutto per un riconoscimento verso chi per primo ha creduto in un’idea di lavoro proprio, portandolo avanti nonostante tutto, guerra compresa. Grazie allora a Otello Rossini, che il 4 ottobre del ’29 si trasferisce dal Veneto nel capoluogo lombardo e inizia un piccolo commercio che nel giro di pochi anni diventa un negozio in via Melzo, con i primi lampadari artistici di Murano.

Grazie a Eugenio Rossini, che con il cugino Angelo raccoglie l’eredità e dà nuovo impulso alla “ditta”, facendola crescere negli spazi, nei prodotti e nei numeri prima di lasciare la direzione a Ruggero Rossini, figlio di Angelo. E a seguire ecco le nuove generazioni… ma di questo parleremo più avanti.

La spinta a celebrare questo avvenimento proviene da tanti altri perché. Ad esempio, vorremmo leggere il Novantesimo come un punto di partenza e non come traguardo alla fine della gara… sarebbe scontato e limiterebbe i progetti, i sogni, le idee che ancora ci muovono. Vediamo il concetto di Novantesimo spostarsi ad un altro livello, non solo come pezzo di storia museale ma come spinta ad aggiornamento totale e continuo. Se volessimo parlare di quale risultato hanno prodotto tanti anni di attività e l’avvicendarsi di tre generazioni in mercati sempre più particolari, potremmo utilizzare questo termine: consapevolezza.

La consapevolezza, un altro perché importante: tutta la storia pazientemente costruita, tessera dopo tessera, oggi porta ad una visione più chiara e condivisa; le idee sono più nette, la visione più ampia, le scelte – anche se non sempre vincenti – tutte utili ad andare avanti, imparando da ogni lezione. Lo sa bene chi c’è oggi al timone del Gruppo: Elisa, Dario e Marco, un sorprendente caso di suddivisione di ruoli e competenze tra fratelli e un’età media che qualche volta ha sorpreso l’interlocutore: “non immaginavo foste così giovani”. Anche grazie a loro, oggi il Gruppo è fortemente calato nella realtà di mercato, senza però dimenticare radici che ancora si sentono, per fortuna. Sono proprio queste radici che fanno pensare al Novantesimo come ad uno spartiacque fra gli anni dedicati alla “messa a punto” di un organismo anche complesso ed oggi, dove ogni pedina è collocata in maniera – quasi – perfetta.

Bene, stabilito che questo Novantesimo deve essere dinamico, mai autocelebrativo, rivolto a tutto il nostro mondo e denso di significati, come battezzarlo ufficialmente? Cosa ricorda il numero 90? Tantissime cose! Lo ritroviamo nel lotto e nell’astronomia, nella matematica e nella chimica, nel divertimento e nello sport… il 90 c’è sempre e ha un significato preciso. Poi però abbiamo pensato al rilascio continuo di aggiornamenti in ambito digitale e il “Nove Punto Zero” ci è sembrato ben rappresentare il collegamento con la ricerca, la tecnologia, il futuro. Da numero statico a numero dinamico destinato a mutare, di pari passo con il marchio Rossini e tutto ciò che rappresenta.

Azienda Rossini
Azienda Rossini

Come applicare quindi il concetto 9.0 alle attività dell’anno/anniversario? Con un progetto visivo che ci accompagnerà per tutto il 2019 negli eventi istituzionali, come Euroluce, e nella comunicazione social e commerciale interna ed esterna. Per prima cosa abbiamo voluto dedicare un marchio speciale all’anniversario, che potesse connotare un po’ tutto attraverso i numeri delle date. Poi abbiamo disegnato, non senza fatica data la mole di materiale, un percorso composto da tante tessere che (non necessariamente in ordine cronologico perché ci si dilungherebbe forse troppo), alla fine daranno un quadro dei momenti salienti a beneficio di chi è un po’ curioso e vuole conoscere non solo i fatti ma anche qualche aneddoto e qualche curiosità.

Sui canali social, per esempio, rilasceremo una tessera dopo l’altra fino ad arrivare alla data finale che culminerà in una festa autunnale vera e propria, un’occasione per ritrovarci fra colleghi, amici, clienti e fornitori, partner e – perché no – anche con qualcuno della (stimolante) concorrenza. Sul nostro sito ci sarà una sezione dedicata, dove man mano andremmo a comporre tutte le tappe del viaggio nel mondo Rossini, con il fil rouge della “milanesità”, perché Milano è stata ed è tutt’ora la città di riferimento per la famiglia e l’impresa Rossini che, pur non dimenticando le origini, nella metropoli lombarda ha trovato le idee e i ritmi giusti per crescere. Il nostro mezzo di trasporto in questo metaforico viaggio? Il classico tram ovviamente! Perché ha saputo attraversare indenne quasi un secolo di binari, al ritmo dell’inconfondibile scampanellio.

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Profuma ancora d’inchiostro il nuovissimo catalogo TECH Rossini Illuminazione https://www.rossinigroup.it/blog/profuma-ancora-dinchiostro-il-nuovissimo-catalogo-tech-rossini-illuminazione/ https://www.rossinigroup.it/blog/profuma-ancora-dinchiostro-il-nuovissimo-catalogo-tech-rossini-illuminazione/#comments Fri, 07 Dec 2018 15:02:08 +0000 http://rossinigroup.it/blog/?p=1978 Se avete avuto modo di leggere il precedente articolo sulla produzione di un nuovo catalogo Rossini Illuminazione, siete già un pochino a conoscenza del lavoro “nascosto” fra le pagine di una nuova pubblicazione. Abbiamo parlato di impegno, passione, organizzazione ed esperienza, tutti elementi che un catalogo prodotti deve raccontare dalle proprie pagine. Ma certamente le lampade in tutte le loro declinazioni sono sempre l’ingrediente fondamentale, e ora vi raccontiamo come abbiamo pensato. Intanto ricordiamo che la produzione Rossini Illuminazione è suddivisa nei due cataloghi DECO e TECH, cioè due modi di plasmare e raccontare la luce accomunati dall’expertise di un marchio specialista nella progettazione di sistemi di illuminazione ad hoc. Un ricco patrimonio di idee – da cui emerge l’attenta ricerca di stile e tecnologia – dedicato sia al consumatore finale, sia ai professionisti come progettisti, illuminotecnici, installatori e general contractor.

Il concept si basa sul voler dare ad ogni spazio la luce giusta attraverso un’ampia gamma di nuovi prodotti (tecnici in questo caso, visto che parliamo del nuovo volume TECH 2019) che seguono il continuo aggiornamento della tecnologia LED. Il risultato è un catalogo che rappresenta un’offerta attualissima con alti standard tecnico-qualitativi, per uno strumento utile al progettista, all’installatore ma anche fruibile dal consumatore finale.

New e Restyle Destinazioni d'uso Guida alla lettura

I prodotti sono contrassegnati dal marchio NEW quando rappresentano una novità assoluta, e con il marchio RESTYLE quando sono arricchiti di un ampliamento di gamma o da revisioni tecniche ed estetiche. Una parte importante è dedicata alle innovazioni tecnologiche legate al controllo della luce, elementi oggi imprescindibili quando si parla di “luce su misura”. Apparecchi dimmerabili, DALI o con controllo tramite App Casambi, per una luce davvero calibrata sulle esigenze del suo fruitore.

Infine il concetto della destinazione d’uso. Il prodotto non viene più definito solo a partire dalla sua applicazione (un apparecchio ad incasso, da parete o da soffitto, un binario o un sistema a tesata, da interno o da esterno), ma anche dall’area di utilizzo. Ecco perché abbiamo inserito 9 simboli, che identificano i principali ambienti in cui potete collocare i nostri prodotti.

Troveremo quindi corpi illuminanti ad alto contenuto tecnico, come proiettori a binario e incassi per il canale retail, per spazi espositivi, museali e sacri; incassi e sistemi a sospensione con l’abbagliamento controllato per il mondo office; proiettori e prodotti stagni rivolti al settore industrial, ma adatti anche ad installazione in ampie aree comuni, spazi produttivi e magazzini. Senza dimenticare il mondo residential con apparecchi a parete, plafone, sospensione e incasso dalle linee moderne e dall’ottima resa luminosa, per utilizzo sia indoor che outdoor. Alcuni apparecchi adatti anche alle aree urbane, con un’elevata resistenza agli urti e un alto grado di protezione agli agenti atmosferici. E, non da ultimo, prodotti pensati per il canale hospitality: spazi interni o esterni di un bar, un ristorante o un hotel.

Destinazioni d'uso

 

Sempre a proposito di marchi, ecco il nostro Made in Milano

 

made in milano

 

Dalla piccola bottega di via Melzo, all’ampia azienda di via Kennedy nell’hinterland milanese. Il passo sembra breve, eppure sono passati quasi 90 anni. L’amore per Milano e la presenza sul territorio milanese hanno sempre contraddistinto la nostra storia. Oggi lo raccontiamo anche con un logo, che vuole evidenziare l’italianità dei nostri prodotti. Prodotti interamente concepiti, pensati, realizzati ed assemblati in Italia, per un’offerta di qualità con una tradizione quasi secolare che poche aziende possono vantare.

Immagine storica 1 Immagine storica 2

E ora il passaggio di chiusura, con una riflessione accompagnata da un sorriso: chi poteva immaginare che un “semplice” catalogo racchiudesse tanto? Non è il primo, non sarà l’ultimo. Ma un punto fermo c’è: per generare rami vigorosi occorre avere radici profonde, e noi, da quasi un secolo, illuminiamo il mondo delle persone.

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È vero che i cataloghi nascono sotto una lampada? https://www.rossinigroup.it/blog/e-vero-che-i-cataloghi-nascono-sotto-una-lampada/ https://www.rossinigroup.it/blog/e-vero-che-i-cataloghi-nascono-sotto-una-lampada/#comments Thu, 25 Oct 2018 15:31:16 +0000 http://rossinigroup.it/blog/?p=1953 Una volta stampato, quando fa bella mostra di sé sul bancone del distributore o nella libreria di un progettista un catalogo nuovo è soprattutto qualcosa di finito, di completo. Se ben fatto, quando lo consulti lo trovi organizzato, solido, semplice da utilizzare. Ed è così che deve essere: uno strumento di lavoro a supporto di chi deve scegliere un tipo di illuminazione, i relativi prodotti, le caratteristiche tecniche e di utilizzo. Tutto all’apparenza molto semplice. In realtà, “produrre” un nuovo catalogo è un lavoro tosto. Anche appassionante, a volte divertente ma – davvero – non facile, perché non si tratta solo di mandarlo in stampa.

Copertina Catalogo Tech19 Rossini Illuminazione
La copertina del nuovo catalogo TECH19

Prendiamo l’ultima edizione del catalogo TECH: adesso che è stampata e profuma di inchiostro fresco tutto ok (al massimo ci accorgeremo di qualche piccolo refuso, sfuggito anche alla lettura più attenta), ma se pensiamo ad esempio a tutte le persone che ha coinvolto, si capisce che si tratta di un progetto notevole. Chi ci ha lavorato? Prima di tutto la direzione commerciale in stretto contatto con il reparto marketing e acquisti, poi i designer e l’ufficio tecnico, il fotografo e i grafici, lo stampatore. Ecco da dove si comincia: bisogna analizzare i dati di vendita, capire quali prodotti modificare, ampliare nelle loro finiture e modelli, togliere dalla gamma o, ancora più difficile, creare ex-novo… insomma rispondere ai segnali di mercato, alle richieste che spesso sono complesse, variabili da piazza a piazza. Nell’illuminazione, i modelli da proporre sono moltissimi, soprattutto se parliamo di un’azienda generalista come Rossini illuminazione che fa dell’ampiezza di gamma uno dei suoi punti di forza. Le categorie racchiuse nel catalogo TECH19 sono tante: LED, apparecchi a parete, plafone, sospensione e incasso, faretti, plafoniere, lampade e lampadari, sistemi e profili componibili, binari, tesata, lampade da tavolo e da terra, da ufficio, illuminazione per l’esterno, per il medicale, per il contract e via dicendo. E ogni prodotto, a sua volta, come minimo si declina in diverse dimensioni, finiture e colori, o anche con differenti fonti luminose (attacco tradizionale o con sorgente LED integrata?). Va da sé che organizzare migliaia di referenze in uno stampato facile da consultare e chiaro nelle informazioni richiede una notevole esperienza, mentre al tempo stesso si pensa a chi lo consulterà, sia come addetto ai lavori (elettricista, grossista, progettista, architetto), sia come consumatore finale.

L’elenco dei prodotti cambia spesso, stagione dopo stagione, così come cambiano i servizi pre-post vendita. Magari uno stampato Preview anticipa il catalogo generale, come è accaduto con il volume di giugno che anticipava le novità tecniche, o la brochure con i profili in alluminio e strip LED, che oggi sono personalizzabili al centimetro in 16 diversi tipi. Ecco, il catalogo generale approfondirà anche questi argomenti, dando seguito ad un primo livello di informazione: ciò significa essere costantemente “sul pezzo” nell’informare i clienti.

Ma torniamo alla produzione del catalogo: una volta terminato il difficile lavoro di selezione dei prodotti da presentare, si passa alla fase fotografica. Bisogna provvedere alla produzione del materiale fotografico per le nuove lampade e aggiornare le foto dei prodotti riproposti con nuove immagini tecniche ma anche con il reportage delle realizzazioni, che raccontano dove e come quel tal modello è stato utilizzato. Si tratta quindi di gestire e archiviare migliaia di file, non solo fotografici, ma anche di testo (italiano e inglese) che serviranno all’ufficio grafico per provvedere finalmente all’impaginazione. Al primo menabò* ne seguiranno molti altri, con correzioni di vario tipo: si ottimizzano i colori delle immagini fotografiche e dei campioni colore, se necessario si perfezionano con la post produzione, si apportano le correzioni ai testi e alle schede tecniche, si decide la sequenza delle pagine – che cambierà un sacco di volte insieme all’indice – prima di diventare definitiva. L’indice… diciamo pure “gli indici” che insieme alla parte introduttiva costituiscono un lavoro di impaginazione e di copy quasi a sé stante. Se poi l’indice è in una versione evoluta, perché fornisce tutta una serie di informazioni già nella classificazione, potete immaginare che impegno richiede.

Prove di stampa catalogo TECH19
Prove di fotolito (fase di pre-stampa) del catalogo TECH19

Il numero di pagine complessivo deve essere sempre un multiplo di 4, altrimenti non sarà possibile rilegare correttamente lo stampato. L’ultimo passaggio prima della macchina tipografica è la produzione di una copia-prototipo, detta “ciano” dal colore azzurro che presentava prima dell’avvento del digitale. Quando la “ciano” è approvata con un bel timbro che recita “visto – si stampi”, si mette in macchina il lavoro. Nella fase di stampa, foglio dopo foglio bisognerà controllare il risultato finale, accertandosi che la carta risponda al meglio agli inchiostri, perché può risentire anche del clima secco oppure umido. I fogli stampati si lasciano asciugare e poi si mandano in confezione per essere tagliati e rilegati con speciali cuciture sul dorso. Che emozione quando il nuovo catalogo arriva in consegna! Ma la sorpresa più grande è essere riusciti a stare nei tempi previsti.

Ecco tutto ciò che nasconde un catalogo Rossini Illuminazione o Plexiform: tanta passione, tanto impegno e naturalmente… tanta luce! A proposito, rimanete accesi, a breve un altro articolo per approfondire il nuovissimo catalogo TECH19 di Rossini Illuminazione!

*un termine utilizzato dai grafici e dai tipografi per indicare una bozza cartacea, deriva da “menare il bue”, ovvero fornire una direzione allo stampatore

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Rossini illumina lo storico Castello di Fiumefreddo https://www.rossinigroup.it/blog/rossini-illumina-lo-storico-castello-di-fiumefreddo/ https://www.rossinigroup.it/blog/rossini-illumina-lo-storico-castello-di-fiumefreddo/#comments Sun, 22 Jul 2018 12:00:35 +0000 http://rossinigroup.it/blog/?p=1917 Il suggestivo Castello della Valle di Fiumefreddo Bruzio è situato a picco su uno sperone roccioso, nel versante sud-est del centro storico della cittadina calabrese. Fu eretto nel 1190 per volontà di Simone da Mamistra, che volle ampliare una pre-esistente torre longobarda. Nel corso dei secoli cambiò spesso proprietà fra le famiglie nobili finché nel 1535, su ordine di Fernando de Alarcon, vicerè di Calabria e marchese della Valle, venne “abbellito” secondo il gusto dell’epoca con torri e muri di cinta, prendendo il nome di Castello della Valle. In uso fino al 1807, il 12 febbraio fu bombardato e distrutto dalle truppe del colonnello Berthelot, in risposta alla rivolta napoletana anti francese.

indexAttualmente alcune parti sono state ristrutturate, valorizzando gli affreschi del 1996 di Salvatore Fiume.

Durante una delle ultime attività di ristrutturazione Rossini Illuminazione ha contribuito con la fornitura di Falcon, il proiettore LED da esterno con corpo in pressofusione di alluminio, verniciato con polveri poliestere ad elevata resistenza ai raggi ultravioletti e alla corrosione. Il prodotto è minimal e dal design pulito, con linee e forme che ben si adattano al contesto storico. Falcon è stato inserito in una sala congressi e nelle aree di passaggio, dove domina un soffitto a volta in pietra antica. Il LED di potenza di Falcon esalta la matericità della pietra e con i suoi 36W a luce indiretta consente un illuminamento pieno che scandisce perfettamente il percorso.

index3

Progetto                    Castello di Fiumefreddo
Città                            Fiumefreddo Bruzio (CS)
Anno                           2016

La scheda tecnica di Falcon:

20081-16-AN-600x600

. LAMPADA A LED 16X1W

. Codice prodotto 20081-16-AN

. pag 404 del catalogo Rossini Illuminazione TECH

Proiettore a LED da esterno con corpo in pressofusione di alluminio, verniciato con polveri poliestere ad elevata resistenza ai raggi ultravioletti ealla corrosione. Diffusore in vetro temperato. Direzionabile, applicabile a parete o plafone. Alimentatore LED integrato.

Altezza                         162 mm


Larghezza                    155 mm


Lunghezza                    155 mm


Potenza                           16 W


Attacco                             LED


IP                                        65


Classe isolamento       I


Superficie                        Infiammabile


Colore                                Antracite


Peso                                    2 Kg


Flusso                                 1440 lm


Temperatura colore     4000 K


Fascio                                 49

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PREVIEW TECH 18, le scatole della luce https://www.rossinigroup.it/blog/preview-tech-18-le-scatole-della-luce/ https://www.rossinigroup.it/blog/preview-tech-18-le-scatole-della-luce/#comments Wed, 20 Jun 2018 15:00:58 +0000 http://rossinigroup.it/blog/?p=1895 Il mondo Rossini Illuminazione è sempre in movimento e il modo migliore per raccontalo al nostro mercato è quello di pubblicare sempre più spesso anteprime e news. Oggi è protagonista il capitolo TECH, con una brochure – ma che diciamo una brochure, un volume! – dedicata ai prodotti tecnici LED che anticipa l’uscita del catalogo generale, previsto per l’autunno di quest’anno.

Proiettore LED ad alta efficienza da binario orientabile su due assi
MAAR – Proiettore LED ad alta efficienza da binario orientabile su due assi

Abbiamo sentito l’esigenza di dare ancora più spazio alla luce tecnica e alla tecnologia LED, perché abbiamo registrato un sensibile cambiamento sul tema dell’illuminazione da parte di tutto il settore. Dai progettisti agli installatori, dai distributori fino ai consumatori finali… tutti chiedono una luce su misura, che sappia anche andare oltre il ruolo di oggetto che arreda. Certamente il design è sempre fattore determinante, ma la possibilità di scegliere il modo di illuminare in relazione all’ambiente è ormai un’esigenza consapevole.

Il nostro catalogo TECH, già ampiamente diffuso e composto da 2200 articoli, è la base di partenza per individuare nuovi contenuti di servizio, anticipati appunto dalla brochure PREVIEW TECH 18: prima di tutto la suddivisione in 5 “scatole” che suddividono i nuovi items per destinazione d’uso. Ciò facilita la consultazione e la selezione rispetto all’esigenza progettuale e di utilizzo. Come risultato di un’attenta analisi delle abitudini all’acquisto e delle esigenze estetico-funzionali registrate dai nostri distributori, abbiamo individuato 5 macro aree:

. Retail

. Office

. Industrial

. Residential indoor

. Residential outdoor

DINARIO LED - Apparecchio stagno LED  applicabile a parete o soffitto
DINARIO LED – Apparecchio stagno LED applicabile a parete o soffitto

In generale, si tratta di una vasta gamma di prodotti destinati a vari canali, con un ottimo rapporto qualtà-prezzo (con valori spesso concorrenziali), ma soprattutto disponibili a magazzino, quindi ideali per chiudere progetti in corso e per avere disponibilità immediata anche nel periodo estivo, soprattutto per quella cantieristica che “non va in vacanza”.

Il comune denominatore rimane la flessibilità d’impiego di sistemi ed elementi singoli, ma con la nostra esperienza nel settore LED possiamo suggerire la scelta di un faretto rispetto ad un altro, di un binario rispetto ad un incasso proprio nella fase più importante, la progettazione. Ogni ambiente presenta infatti caratteristiche precise: l’esposizione alla luce, le dimensioni, la suddivisione degli spazi, la funzionalità al quale è destinato, la fruizione di chi lo vive. Molto cambia fra spazio di lavoro e area produttiva, fra indoor e outdoor, fra spazio domestico e superficie commerciale e noi lo sappiamo bene.

Ecco perché nel RETAIL troviamo faretti e proiettori a binario e a incasso; nell’OFFICE illuminazione ad incasso e sistemi a sospensione con abbagliamento controllato; nell’INDUSTRIAL proponiamo proiettori e lampade a tenuta stagna. Per il RESIDENTIAL consigliamo plafoni, lampade a parete, illuminazione ad incasso e a sospensione, apparecchi luminosi regolabili, faretti per interno e lampade da esterno. E in ogni prodotto, il LED è componente determinante, perché puntualmente segna l’evoluzione tecnica verso standard qualitativi sempre più alti e performance sempre più interessanti; come ad esempio le tecnologie legate al controllo della luce attraverso prodotti e alimentatori dimmerabili, DALI e con controllo tramite APP Casambi. Un ulteriore elemento per poter personalizzare la luce e calibrarla sulle esigenze del cliente.

In tema RELAMPING – più che mai attuale in ambito pubblico – ma particolarmente sentito anche nel privato per ovvie ragioni di risparmio e ottimizzazione, è possibile sostituire integralmente prodotti tradizionali con prodotti a LED, ma anche intervenire sulla sola fonte luminosa, ad esempio utilizzando il COB Led che va ad inserirsi negli incassi con attacco GU10.

Tutte le informazioni tecniche e di utilizzo sono comunque raccolte nelle tabelle a catalogo, dove insieme alle curve fotometriche si evidenziano:

. grado di protezione IP

. grado di IK

. durata del LED

. modalità di garanzia

. etichetta energetica

. sistema di controllo della luminosità

. flusso

. temperatura luce

IKU - Apparecchio LED per interno a sospensione a luce diretta diffusa
IKU – Apparecchio LED per interno a sospensione a luce diretta diffusa

Chiudiamo in bellezza con un ultimo tema che ci sta particolarmente a cuore: molti dei prodotti proposti nella PREVIEW TECH 18 sono concepiti, realizzati e assemblati in Italia, per la precisione a Milano. Un’ulteriore testimonianza della nostra storia imprenditoriale nel settore illuminotecnico, che a breve compirà i suoi primi novant’anni. Come dire: un marchio nel quale convivono l’esperienza di un grande saggio e l’entusiasmo di una mente giovane e dinamica. Anche questo è Rossini Group, un grande albero con salde radici, che protende i propri rami verso un futuro… luminoso più che mai.

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“Stasera da Overlite!” – Gli aperitivi del design https://www.rossinigroup.it/blog/stasera-da-overlite-laperitivo-del-design/ https://www.rossinigroup.it/blog/stasera-da-overlite-laperitivo-del-design/#comments Tue, 06 Mar 2018 08:48:27 +0000 http://rossinigroup.it/blog/?p=1711 Lo showroom Overlite di RossiniGroup diventa un punto di riferimento per progettisti e amanti del design. Una serie di appuntamenti per chi desidera conoscere da vicino i designer e le nuove collezioni dei marchi più prestigiosi, per chi vuole capire come nascono le idee ma soprattutto attraverso quali percorsi si traducono in concrete soluzioni luminose.

Il nostro showroom si apre ad accogliere serate dedicate alle più note aziende dell’illuminazione architetturale: saranno gli stessi designer a parlare del proprio progetto, dalla genesi alla realizzazione. Un momento d’incontro e di confronto con gli autori delle collezioni e al tempo stesso un assaggio di vita aziendale, raccontata dai brand partner di Overlite.

Il ciclo “aperitivi del design” è stato inaugurato a ottobre 2017 con la sospensione REMO di Plexiform presentata dal designer Stefano Valente, in una serata arricchita dalla performance dell’artista ZA. Ve ne avevamo già parlato qui.

Serata remo Rossini

Il secondo appuntamento si è tenuto lo scorso 15 febbraio con la presentazione della collezione Raqam, progettata da Marc Sadler per Masiero Group. Sadler ha raccontato come la genesi del prodotto sia partita dai materiali più rappresentativi per l’azienda Masiero: il vetro innanzitutto, espressione della vocazione artistica e artigianale dei lampadari “sartoriali”, insieme alla contemporaneità di un elemento duttile come l’alluminio.

Abbinando a questi materiali l’immatericità della fonte luminosa a LED, Sadler ha disegnato un prodotto che permettesse al progettista illuminotecnico come all’architetto di entrare “a giocare con la luce”Rossini serata Marc Sadler invito e di creare su misura un proprio elemento. L’idea vincente è quella di un alfabeto della luce, con un lampadario composto da diversi moduli, come diversi “mattoncini” che vengono assemblati tra loro. Un prodotto che diventa un progetto, in cui entrano a far parte del team di lavoro non solo l’azienda che lo produce o il designer che l’ha ideato, ma anche il progettista rivenditore che lo distribuisce (in questo caso Overlite) o l’architetto che lo propone ai propri clienti.

Un lavoro di squadra, un’opportunità di creazione a più mani, per un apparecchio altamente customizzabile e personalizzabile. I diversi moduli creano infatti le forme più disparate e diverse tra loro, mischiando elementi lineari e assolutamente geometrici con forme più morbide e sinuose. Un oggetto che trova la sua massima espressione nelle grandi forme e nelle installazioni “importanti”.

Il prossimo attesissimo appuntamento è per il 14 marzo 2018: protagonista della serata Modular Lighting Instruments del Gruppo Philips, azienda belga che da sempre interpreta e anticipa le nuove tendenze tecnologiche, con un team di ricerca e sviluppo all’avanguardia. Fulcro dell’incontro, la customizzazione e l’IoT (“internet delle cose”) nel progetto illuminotecnico, attraverso i sistemi di controllo della luce by Philips Lighting. Segnatevelo in agenda: all’aperitivo di mercoledì 14 Marzo non si può mancare!

lampada Marbul di Modular - Rossini
La lampada Marbul di Modular

Chiudiamo la nostra breve rassegna, in attesa dei prossimi appuntamenti che non mancheremo di comunicarvi, con una breve presentazione del nostro showroom Overlite.

overlite showroom Rossini esternoOverlite è una sala espositiva di oltre 1400 mq che ospita i brand più esclusivi nel campo dell’illuminazione. A Milano in Via Feltre 32 (dal 2001), è oggi un imprescindibile punto di riferimento nel design dell’illuminazione. Un’equipe di professionisti offre consulenza alla clientela privata e assistenza ai professionisti e progettisti, ad esempio con l’elaborazione dei calcoli illuminotecnici che assicurano la migliore resa luminosa, anche negli ambienti più particolari. Per le aree più estese si effettuano analisi e sopralluoghi per proporre le soluzioni tecniche più adatte al miglioramento dell’efficienza energetica e al rispetto delle normative di settore.

Anche Overlite, insieme a Rossini illuminazione e Plexiform, fa parte del nostro RossiniGroup.

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FEBBRAIO, un mese breve ma intenso. https://www.rossinigroup.it/blog/febbraio-un-mese-breve-ma-intenso/ https://www.rossinigroup.it/blog/febbraio-un-mese-breve-ma-intenso/#comments Fri, 09 Feb 2018 13:55:34 +0000 http://rossinigroup.it/blog/?p=1686 Perché  abbiamo scelto febbraio per lanciare le nostre NEWS di prodotto 2018? Per diversi motivi, alcuni molto seri. Prima di tutto perché il mese del Festival con la effe maiuscola: Sanremo è uno spettacolo di suoni e di luci, un palcoscenico intramontabile (comunque, fa sempre notizia) e a noi diverte constatare ogni anno quanto sia protagonista la luce, in tutte le sue forme. Poi Febbraio è il mese del Carnevale, del divertimento, dei dolci. Nel preparare la nuova brochure ci siamo divertiti, ma abbiamo anche dovuto lavorare sodo e i dolci (il caffè) ci hanno dato una mano a reggere il ritmo.

A proposito di ritmo, citiamo EBI, che di ritmo ne sa qualcosa, soprattutto quando si tratta di vivacizzare gli spazi con linee e tagli di luce.

 ebi

Febbraio è anche il mese degli innamorati, degli appuntamenti e delle dichiarazioni d’amore. E tutti conoscono la nostra passione per la luce. Anche la nostra nuova brochure è una dichiarazione d’amore: per la tecnologia, perché l’architettura, per la luce in ogni declinazione, in particolar modo quella lineare. Con un debole per i LED, ovviamente. E qui chiamiamo a rapporto WASABI, un profilo in alluminio estruso per alloggiare strip LED, fornito in lunghezza 2000 mm: sezionabile, è un prodotto estremamente versatile nei vari ambiti applicativi e dal ridotto spessore e ingombro che lo connotano come un apparecchio molto minimal (soli 18mm di larghezza). Da completare con diffusore in policarbonato (trasparente o opale) e accessori che ne consentono il montaggio a parete, a soffitto e a sospensione.

was

Febbraio è il mese dell’acquario (1-19) e dei pesci (20-29). Il primo è un segno visionario e incline alle innovazione; il secondo è altruista e sentimentale, vero sognatore. Come vedete, tutte caratteristiche legate alla luce che, se usata al meglio, migliora umore e qualità  della vita.  Noi lo sappiamo bene, infatti ne abbiamo parlato nell’articolo articolo La luce che fa stare bene. E qui entra in gioco DAIKON, perché è disponibile in varie potenze e con varie tecnologie: da 7W/mt a 24W/mt, in versione monocolore, RGB, RGB+White e Tunable White: date un’occhiata alla sezione controllo della luce per sistemi di alimentazione e controllo, anche con protocollo CASAMBI per creazione di diversi scenari luminosi, personalizzati a seconda del momento della giornata o di una specifica necessità .   Ma torniamo “seriamente” alle  novità  di prodotto.

Abbiamo pensato alla Brochure News18 come uno strumento di servizio e realmente utile per chi progetta, per valorizzare profili in alluminio che vengono forniti in lunghezze da 2 metri, sezionabili secondo necessità  e possono essere completati con strip LED con diffusore a scelta. La sezione “luminosa” della brochure è particolarmente ricca: DAIKON è una ricca famiglia di strisce LED di diverse rese luminose e temperature di luce, proposta anche in versione RGB (variacolore) e tunable white che da la possibilità  di modulare la temperatura di luce bianca, assecondando anche il ciclo circadiano (leggi anche: ritmo biologico).  Una strip LED flessibile in bobina da 5 mt, per utilizzo indoor e outdoor, con possibilità  di sezione (rimandiamo alle preziose schede tecniche che trovate nella nuova brochure, con le caratteristiche di ogni prodotto). Fra l’altro, il nastro adesivo 3M permette un fissaggio rapido e resistente sui profili in alluminio. daikon

Con un concept dedicato completamente ai tagli di luce, abbiamo pensato ai progettisti / installatori / addetti ai lavori che cercano per i loro progetti un’ offerta esauriente di profili in alluminio e strip LED. I profili si sono rivelati nel tempo soluzioni interessanti dal punto di vista tecnico e di grande resa dal punto di vista estetico. Grazie a queste soluzioni, l’ architetto, il designer di interni, l’impiantista o persino Version l’utente finale può personalizzare l’illuminazione e modellarla sul proprio progetto per dare allo spazio i volumi che desidera, definendo e delimitando gli ambienti attraverso la luce. Con la tecnologia Casambi  della quale abbiamo già parlato ma che è bene ricordare per le opportunità che offre -è possibile gestire in modo intelligente accensione, spegnimento, intensità  luminosa e colore della luce, attraverso la App scaricabile da tutti i dispositivi di ultima generazione Android o Apple. Si creano cosa¬ ambienti dinamici e a misura di benessere, a seconda del momento della giornata o di una specifica necessità , con la connessione di tutti gli apparecchi luminosi senza interventi di manutenzione dell’impianto, con la semplice installazione di un controller che comanda la propria strip LED.  E dopo tante parole, ecco qualche esempio di ambientazione (e buon febbraio a tutti ma, soprattutto, che la forza della luce sia sempre con voi!)

casambi

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Fotogoniometro https://www.rossinigroup.it/blog/fotogoniometro/ https://www.rossinigroup.it/blog/fotogoniometro/#comments Tue, 14 Nov 2017 09:04:27 +0000 http://rossinigroup.it/blog/?p=1672 Oggi un argomento per palati forti! Vi raccontiamo il nuovo fotogoniometro (fo – to – go – nio – me – tro) e cerchiamo di capire insieme a cosa serve e perché è così importante. E’ un investimento che Plexiform ha fatto recentemente, per dotare il proprio ufficio tecnico di un dispositivo di ultima generazione. 

Leggiamo nella scheda tecnica del produttore SEDIS: “Il fotogoniometro Photoglobe 4FA (P4FA) è composto da una struttura ad arco, in alluminio, mossa da un motore che la fa ruotare intorno all’asse virtuale che parte dal centro fotometrico dell’illuminatore. L’illuminatore è posizionato frontalmente rispetto all’arco e resta fisso durante l’esecuzione della misura fotometrica. Un’interfaccia hardware e un potente software di gestione permettono di acquisire ed elaborare i valori di misura, tramite computer, in maniera completamente automatizzata.”

E ancora:
. la sorgente luminosa è fissa per tutta la durata della misurazione e può essere montata in qualsiasi posizione di funzionamento;
. il fotometro si muove sulla superficie di una sfera virtuale, il cui centro coincide con il centro fotometrico della sorgente luminosa

Affascinante vero? Ma voi direte, a cosa serve? Semplificando, possiamo dire che serve a creare le CURVE FOTOMETRICHE, ovvero schemi che indicano in quale direzione e con quale intensità un apparecchio emette la luce. Questo perché un LED, di per sé, emette una luce, che però varia a seconda non solo delle caratteristiche stesse del LED, ma anche dell’apparecchio sul quale è montato (la distanza dal diffusore, il materiale del diffusore utilizzato, la forma del corpo illuminante e tante altre variabili).

Perché dotarsi di un fotogoniometro?
Innanzitutto per consentire al reparto Ricerca & Sviluppo di progettare con uno strumento evoluto; ciò significa progettare e ottimizzare le soluzioni tecnico-estetiche controllando sin da subito le risposte del prodotto finito. Nel percorso d’ideazione di un nuovo modello è fondamentale l’integrazione fra i requisiti di valore formale e delle proporzioni estetiche con la funzionalità e la performance luminosa. Nel valutare man mano i prototipi dall’ideazione al loro sviluppo, l’utilizzo di questa apparecchiatura consente la messa a punto in tempi più rapidi della soluzione finale.

Infine, la disponibilità di un fotogoniometro interno al reparto R&S aziendale, consente di rispondere in tempi brevi alle nuove esigenze dettate dal mercato e dalla normativa di settore, in costante evoluzione.

Goniophotometer / near field

Perché le curve fotometriche?
Intensità e direzione della luce vanno misurate e “certificate” per rispondere alle norme di utilizzo del lighting design. Una delle principali norme di riferimento per il mondo dell’illuminotecnica è la UNI-EN12464.

In evidenza alcuni parametri generali di controllo:

. illuminamenti

. distribuzione delle luminanze

. uniformità

. abbagliamento (UGR)

. direzione della luce

. indice di resa cromatica

. temperatura di colore

. flickering (lo sfarfallio della luce LED)

. controllo della luce naturale

In relazione al contesto finale di utilizzo del prodotto, ovvero della sua collocazione, esistono norme e direttive specifiche; anche per questo motivo il nuovo catalogo Plexiform è suddiviso in 4 macro-aree, un supporto in più nella fase di selezione dei nostri prodotti ai fini progettuali e illuminotecnici:

. architectural

. technical

. industrial

. healt&care

Architectural
In questo settore si può parlare di norme ma anche di buoni consigli progettuali: la luce in prossimità del piano di lavoro di una cucina è naturalmente diversa dalla zona pranzo o dall’angolo conversazione di un soggiorno. Con Plexiform chi progetta architettura e ambienti interni può scegliere fra un’ampia gamma di prodotti dedicati, soluzioni flessibili che coniugano performance luminosa all’estetica del design.

Technical
Il mondo dell’illuminazione per i luoghi di lavoro e gli uffici è regolamentato da alcune norme stringenti: il comfort visivo di un utente in uno spazio di lavoro, dove spesso è necessario mediare luce naturale e luce artificiale, è al primo posto. Oggi siamo continuamente sollecitati dalle fonti luminose dei dispositivi digitali (computer, tablet, mobile) e a maggior ragione è necessario favorire il riposo visivo e il corretto utilizzo degli apparecchi, al di là del loro ruolo di elementi d’arredo.

Industrial
L’illuminazione nelle fabbriche, nei siti produttivi, nei reparti delle industrie così come nei magazzini e nelle grandi superfici commerciali, richiedono prodotti con caratteristiche precise in merito di solidità, sicurezza, durata e ovviamente illuminamento. In alcuni ambienti vi sono particolari condizioni di polvere e umidità, oppure vi è la necessità di rispondere a requisiti di risparmio energetico e contenimento costi, per apparecchi che assolvano l’esigenza del relamping.

Healt&Care
I progettisti specializzati nel settore dell’assistenza, della cura e dell’ospitalità sanno che il tema dell’illuminazione è fondamentale, perché ha come obiettivo il miglioramento della qualità della vita di una tipologia di paziente/ospite che richiede un ambiente protetto. La luce, in questo caso, può migliorare la percezione dei percorsi, l’individuazione di aree specifiche e agire positivamente sull’alternanza di momenti di attività e di riposo, (vedi articolo ritmo circadiano) con dispositivi che modificano l’illuminazione in accordo con i vari momenti della giornata e che possono sopperire alla mancanza del contatto diretto con la luce naturale.

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