ROSSINiLLUMINA » Elisa https://www.rossinigroup.it/blog/ Mon, 15 Jul 2019 13:53:01 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.1.24 Lampade glamour per ambienti outdoor https://www.rossinigroup.it/blog/lampade-glamour-per-ambienti-outdoor/ https://www.rossinigroup.it/blog/lampade-glamour-per-ambienti-outdoor/#comments Thu, 04 Jul 2019 09:29:52 +0000 https://www.rossinigroup.it/blog/?p=2189 Cosa rende le notti estive “glamour”? Secondo il Quotidiano Nazionale, basta una buona illuminazione.

Lampade di design, quindi, che rendano gli ambienti esterni, come giardini e verande, un luogo di sogno dove rilassarsi leggendo un libro.
Tutto questo è possibile anche grazie all’avanzamento tecnologico, con l’utilizzo di lampade portatili wireless, senza fili, e ricaricabili.
La collezione di lampade In&Out  si inserisce perfettamente in questo panorama ,infatti, nell’articolo che potete leggere qui in basso sono incluse Pic-nic, Take Away e Take Away Sound.

Quest’ultima in particolare rallegrerà le vostre serate grazie alla sua cassa  bluethooth per riprodurre la playlist del vostro smartphone. Un complemento che non può mancare nelle vostre serate estive!

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Articolo Quotidiano Nazionale
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I riflessi del nostro Euroluce https://www.rossinigroup.it/blog/i-riflessi-del-nostro-euroluce/ https://www.rossinigroup.it/blog/i-riflessi-del-nostro-euroluce/#comments Wed, 24 Apr 2019 12:22:44 +0000 https://www.rossinigroup.it/blog/?p=2088 Risultato di mesi di febbrile lavoro, si è conclusa l’edizione 2019 di Euroluce, definita man mano kermesse, evento, design week, fiera, salone, esposizione internazionale… gli addetti ai lavori hanno passato una settimana tosta e a dire il vero anche i milanesi, che ormai sono abituati a questo momento di visibilità mondiale che porta con sé inevitabili disagi negli spostamenti (e non solo). Un’invasione pacifica di designer, creativi, blogger, stylist, architetti, fotografi, agenzie, addetti stampa, giornalisti, cariche istituzionali, studenti, appassionati, semplici curiosi… e poi allestitori, addetti ai catering, montatori; ma soprattutto clienti, imprenditori, investitori, rappresentanti, agenti, rivenditori! Tutto il mondo dell’arredo, dell’illuminazione e del design classico, moderno, di tendenza, sperimentale e commerciale vuole – per forza e per amore – vivere il Salone. https://www.salonemilano.it/

Logo novantesimo anniversario con Remo
Logo del nostro Novantesimo anniversario con Remo decorato da ZA

Quest’anno siamo tornati con il nostro gruppo, dopo un’assenza ragionata per l’edizione 2017 (spiegavamo qui le nostre motivazioni https://www.rossinigroup.it/blog/euroluce-noi-non-ci-saremo-perche/) e l’esperienza è stata del tutto positiva. Lato organizzazione si è trattato di un impegno importante, che ha coinvolto tutti i ruoli dell’azienda e ogni livello di collaborazione interno ed esterno al Gruppo: dall’ideazione sulla carta dei nuovi prodotti ai prototipi, dalle scelte commerciali alla nuova documentazione cartacea e digitale (cataloghi, listini, schede tecniche, riassuntivi, cartelle stampa, etc.), dall’allestimento dello stand fino alla comunicazione del nostro Novantesimo, il tutto declinato sui numerosi strumenti di comunicazione cartacei e digitali che ormai attiviamo quasi quotidianamente, in una serie di appuntamenti attesi da tutto il nostro mondo di relazione. E dopo ogni evento importante, ecco che arriva il momento di fare il punto, perché la domanda che più spesso sentiremo circolare sarà: “com’è andata la fiera?”. Sin da subito, l’impressione è stata che ci fosse più movimento rispetto all’edizione precedente. Il quartiere fieristico di Rho Pero quasi del tutto occupato, tantissima affluenza ben distribuita sui cinque giorni di apertura, tutti i punti di ristoro sempre molto affollati e si sa, questo è un indicatore molto, molto realistico! Ma al di là della battuta, noi possiamo dire di aver registrato un alto tasso di interesse per le nostre novità un generale (dei prodotti presentati ne abbiamo parlato qui https://www.rossinigroup.it/blog/protagonisti-ad-euroluce-2019/) e, se dovessimo comunque stilare una classifica, potremmo mettere sul podio:

La collezione In&Out
La collezione In&Out

sicuramente la collezione di lampade “in&out”, che in virtù della sua ampia offerta e profondità di gamma (4 diverse famiglie, tutte wireless, ricaricabili, per utilizzo indoor e outdoor) ha incuriosito sia addetti ai lavori, tecnici, che pubblico finale. Le più fotografate: Twin e Crystal. La prima grazie alla versatilità delle nostre lampadine decorative vintage che permettono una personalizzazione del prodotto e un’allure molto trendy; la seconda per la preziosità dello schermo microlaserato e la magia del gioco acceso spento (da trasparente lo schermo diventa di un bianco pieno).

La più tecnologica e quindi apprezzata dai tech-curiosi è stata iGloo, con il suo attacco magnetico che consente di ruotare liberamente il corpo lampada e quindi indirizzare il flusso luminoso, con il suo fascio di luce netto e definito e la completezza della famiglia. La più “di design” sicuramente Terrazza Martini, nata dalla mente creativa di Chiaramonte Marin e che incuriosisce per il mix tra l’anima tecnologica a LED interna e la forma classica e senza tempo della sfera, declinata in finiture dal sapore vintage. Ma la verità è che i prodotti erano tanti, in grado di accontentare gusti diversi e per questo hanno riscosso consensi variegati e diffusi.

Twin Crystal iGloo Terrazza Martini
Anche lo stand è piaciuto, forse perché ha voluto andare oltre, proponendo qualcosa in più per concept e creatività con l’allusione alle case di ringhiera a voler celebrare il nostro legame con Milano, insieme con un tram che ha fatto tappa nei momenti più importanti della nostra storia imprenditoriale.
Certo, avevamo fatto le nostre previsioni e anche se Euroluce si è concluso da poco – e può sembrare prematuro parlare di risultati concreti – possiamo dire con malcelata soddisfazione che ogni prodotto si è rivelato all’altezza delle aspettative; magari per ragioni diverse, però lo sforzo di proporre qualcosa di nuovo, piacevole, utile e accessibile è stato ampiamente ripagato un po’ su tutti i modelli proposti. Vorremmo infine fare qualche considerazione sul target del consumatore finale, che ha potuto entrare in fiera nel weekend. Un fattore è emerso chiaramente: il “privato” è sempre più preparato. Arriva con le idee chiare e certamente si lascia consigliare, ma nel frattempo ha già raccolto molte informazioni sulla “sua” necessità di illuminazione. Si rivela sensibile alle tematiche della sostenibilità e del risparmio energetico ed è disposto a fare scelte in quella direzione, purché le ritrovi in prodotti esteticamente risolti. Ha un’opinione e la confronta grazie alle possibilità di conversazione offerte dal web, instaurando a volte un rapporto diretto con noi che produciamo, bypassando i classici intermediari come elettricisti, light designer e negozi specializzati. In poche parole, sembra incline a scelte più ragionate e meno influenzabili dal classico impulso all’acquisto come risposta di un desiderio prima ancora che ad un bisogno. Ecco allora che possiamo parlare di un’evoluzione di tutta la filiera: chi produce, chi distribuisce, chi vende e chi compera, in sostanza è accumunato dal medesimo obiettivo, cioè creare una nuova relazione di fiducia e trasparenza, in un piano orizzontale di comunicazione a doppio senso. Questa – forse – è la vera novità di Euroluce.

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Novant’anni e un restyling https://www.rossinigroup.it/blog/novantanni-e-un-restyling/ https://www.rossinigroup.it/blog/novantanni-e-un-restyling/#comments Thu, 11 Apr 2019 13:32:36 +0000 https://www.rossinigroup.it/blog/?p=2059 “Per generare rami vigorosi, occorre avere radici profonde e noi, da quasi un secolo, illuminiamo il mondo delle persone.”


Apriamo con una frase che ben rappresenta la nostra mission, coerente con il percorso evolutivo che approda quest’anno nel nostro Novantesimo (1929-2019!). Fra le tante attività che abbiamo voluto organizzare per festeggiare questo importante anniversario, abbiamo pensato di celebrare il nostro storico marchio con un restyling, per sottolineare il passaggio verso una nuova realtà, di gruppo e non solo. Abbiamo optato per una revisione piuttosto importante – che però non ha snaturato la nostra essenza – in linea con la visione a lungo raggio che stiamo adottando nelle politiche commerciali e di immagine. Per molti anni i nostri cataloghi, la nostra modulistica, la nostra “pubblicità” e più recentemente la nostra comunicazione digitale, ha portato la firma di un Rossini composto da un simbolo e dalle lettere disposte su due piani e inclinate, come a voler rappresentare la dinamicità e la forza di un’azienda in costante movimento. Ogni lettera di Rossini, circoscritta da un rettangolo di fondo, appoggiava sulla parola “illuminazione”, con i colori istituzionali del blu e del nero. A completare l’immagine istituzionale, la “R” disegnata come una freccia, o meglio ancora come un nastro che indicava la parola chiave della marca. E, giusto per condividere i termini tecnici, è bene ricordare che il “marchio” è il simbolo che accompagna il “logotipo” (ovvero le lettere che formano il nome dell’azienda) ed insieme formano la Marca, che può anche completarsi di un payoff, cv covvero di una frase (slogan, motto) che chiarisce l’ambito di attività o la mission. Ricordate? KRAFT: cose buone dal mondo.
Ma torniamo al presente: i nuovi linguaggi e i nuovissimi strumenti di comunicazione hanno modificato quelle che fino ad una ventina di anni fa erano le regole intoccabili del Manuale di Corporate Image: strutture rigide, poche varianti consentite, esempi di applicazione limitate al cartaceo. Oggi invece è necessario avere maggior flessibilità, perché un marchio trova applicazioni molto diverse. Un esempio su tutti è costituito dal sito web che, dovendo essere consultato da mobile, deve preferire la massima leggibilità di tutte le informazioni, proprio a partire dal marchio aziendale.

Rossini Group Rossini illuminazione Rossini illuminazione con claim Rossini illuminazione con claim in inglese Marchio Rossini Marchio Rossini

Ecco quindi che nella progettazione grafica/pubblicitaria “moderna”, la sintesi e la chiarezza sono elementi imprescindibili, pur dovendo garantire un corretto livello di caratterizzazione. Come si ottiene il mix ideale quindi? Prima di tutto con la scelta di un font equilibrato fra pieni e vuoti, maiuscole e minuscole, ascendenti, per equilibrare visivamente la struttura finale, che si completa con la nuova “R” inserita al negativo in un disco di colore blu. La lunghezza delle parole interessate (Rossini – Group – Illuminazione) ci ha fatto decidere per un maiuscolo/minuscolo, mantenendo così una certa leggerezza d’insieme e in generale un tono più frendly. È sparita la punta finale della freccia, non perché non ci piacesse ma perché ci siamo resi conto che, ad una prima lettura da parte di chi non ci conosce, poteva ricordare un altro settore di attività. Per sottolineare invece il nostro legame con la luce, ecco che entra in gioco il payoff: la luce nel DNA, anche nella declinazione anglosassone Light on our DNA. Ci prenderemo la libertà di utilizzarlo o meno, forse in alcuni casi anche di cambiarlo… e lo decideremo secondo i vari contesti: istituzionali, promozionali, commerciali. Lo stesso vale per la struttura, che funziona bene sia in linea continua che su due righe. Come dicevamo poc’anzi, flessibilità organizzata!
Una nota infine sulla scelta dei colori istituzionali: dando per scontato (perché verificate sin da subito), che tutte le soluzioni funzionano sia in positivo che in negativo, su fondo bianco e su fondo nero e/o strutturato, abbiamo voluto mantenere nero e blu come colori aziendali fra passato e futuro: il nero come grande classico ed un nuovo blu, più luminoso; come sfondo principale utilizzeremo il bianco, a volte alcune tonalità di grigio, quando serve maggior forza di penetrazione, ancora il nero.
Infine, per concludere il tema a noi molto caro di marchio / logotipo / marca, un ultimo accenno al logo del nostro Novantesimo che ci accompagnerà per tutto il 2019: un numero importante e come tale trattato nelle dimensioni e nella composizione, che si completa con le due date storiche: 1929 e 2019. Un anniversario che poche aziende nel settore dell’illuminazione possono spendere e che a noi fa particolarmente piacere celebrare. Il percorso non è stato sempre facile, tantomeno automatico. Per noi è particolarmente calzante la metafora del viaggio, perché di questo si è trattato: un viaggio iniziato quasi un secolo fa e che oggi è ben lontano dal concludersi… abbiamo in testa nuove tappe, nuovi percorsi e nuovi compagni di viaggio. E allora per chiudere ecco un’altra citazione, questa volta del grande T.S. Eliot: “Non smetteremo di esplorare. E alla fine di tutto il nostro andare ritorneremo al punto di partenza per conoscerlo per la prima volta”.

logo novantesimo rossini

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Protagonisti ad Euroluce 2019 https://www.rossinigroup.it/blog/protagonisti-ad-euroluce-2019/ https://www.rossinigroup.it/blog/protagonisti-ad-euroluce-2019/#comments Wed, 03 Apr 2019 15:34:18 +0000 https://www.rossinigroup.it/blog/?p=2034 Protagonisti ad Euroluce 2019: dentro e fuori casa, sempre con noi.

Quest’anno ad Euroluce presenteremo tante novità in linea con la nostra politica, che ci vede sempre impegnati ad arricchire il nostro già corposo catalogo… e poi per festeggiare il nostro Novantesimo anniversario con la novità nella novità, ovvero le collezioni Outdoor portatili e il consolidarsi di linee destinate al Contract. Ecco quindi un accenno, mentre rinnoviamo l’invito a visitare il nostro stand, quest’anno particolarmente creativo.
Leggi l’articolo Alla casa di ringhiera ci si arriva in tram, dove raccontiamo il nostro stand ad Euroluce.

Nuovi modelli entreranno a far parte del catalogo DECO, in uscita nell’edizione integrale a Settembre 2019: collezioni complete in termini di applicazioni (lampade da tavolo, da terra, a parete e a soffitto, a sospensione) e con anime diverse tra loro, ma in linea con i trend di mercato. Dallo stile vintage, con un’ampia presenza delle nuance dell’ottone che dominano attualmente nell’arredo, a prodotti in stile tecno-light contraddistinti da materiali preziosi come il policarbonato trasparente microlaserato o l’utilizzo di ottiche particolari.
Inoltre, ad apparecchi con attacco tradizionale che consentono un’ulteriore personalizzazione da parte dell’utente finale con l’utilizzo delle nostre lampadine vintage e decorative, affianchiamo prodotti con sorgente integrata a LED con ottime performance luminose. Ed ora andiamo a presentare Terrazza Martini, mentre potrete scoprire iGloo, Karaoke, Crystal e Twin… proprio ad Euroluce.

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Terrazza Martini
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Chiaramonte e Marin

Terrazza Martini, design by Chiaramonte Marin
Quale migliore drink di un buon Martini, con annegata nella coppa da cocktail una gustosa oliva? Dalla forma tondeggiante dell’oliva nasce il design di questa lampada, ideata dai designers Chiaramonte e Marin. Composta da un diffusore tondo in vetro soffiato in finitura fumé con un’anima LED al suo interno, realizzata da un cilindro in vetro bianco opaco che diffonde la luce delle schede LED alloggiate in una struttura in alluminio. Proposta in versione da tavolo e a sospensione, con dettagli di chiusura realizzati in ottone satinato.

Abbiamo accennato ai prodotti portatili da esterno, per consentire alla luce di seguirci ovunque: ecco quindi la nostra idea di illuminazione all’aperto o, come si dice fra addetti ai lavori: la collezione OUTDOOR. Una delle cose più divertenti, oltre all’ideazione dei nuovi modelli adatti appunto all’utilizzo in esterno, è stata quella di dare un nome ispirandoci ai temi della bella stagione. Finalmente possiamo passare ore piacevoli in compagnia di amici o semplicemente ritagliarci momenti di relax all’aperto, lasciandoci cullare dalle tiepide ore serali, giusto per lasciarci alle spalle la stagione più fredda.
Ciò non toglie, ovviamente, che queste stesse lampade possano seguirci per tutta la casa, per creare inattesi angoli di luce grazie alla comodità del wireless, o essere anche molto versatili e adatte nell’ambito della ristorazione. Non per niente la brochure che le raccoglie tutte si chiama “In&Out”. Per darvi un assaggio, vi presentiamo Pic-Nic, mentre allo stand troverete anche Siesta, Take Away e Take Away Sound.

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Pic-Nic

Pic-Nic
Lampada da tavolo a LED (2700K), portatile e ricaricabile, ideale per illuminare terrazze e giardini, ma perché no, anche per rallegrare il tuo pic-nic al parco. Una lampada senza fili, che ti segue ovunque tu voglia andare. Struttura in pressofusione di alluminio verniciato con pretrattamento per uso da esterno (grado di protezione IP54). Accensione con interruttore touch e ricarica tramite USB, durata della batteria 9 ore. Disponibile in tre varianti di colore (bianco, antracite e corten) e in due altezze.

Insomma, un Euroluce che avrà molto da raccontare, di nostro. E con la sensazione di avere, oggi come non mai, una luce nel nostro DNA che non vediamo l’ora di condividere con voi.

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Con la primavera (che sembra estate) è arrivato il nuovo sito! https://www.rossinigroup.it/blog/con-la-primavera-che-sembra-estate-e-arrivato-il-nuovo-sito/ https://www.rossinigroup.it/blog/con-la-primavera-che-sembra-estate-e-arrivato-il-nuovo-sito/#comments Mon, 14 May 2018 10:00:47 +0000 http://rossinigroup.it/blog/?p=1856 E con lui luci, lampade e LED.
Oggi la luce ha una nuova casa, dove si incontrano personaggi classici e moderni: applique sciantose e faretti moderni, luci LED da giardino e strisce luminose da interni; lampadari classici e lampade da terra, lampade da parete e da tavolo. Insomma, nel teatro domestico si avvicendano tante idee luminose che accendono lampadine, plafoniere, applique e lampade di ogni foggia e dimensione. E’ il nostro mondo, è il mondo Rossini Illuminazione… e oggi lo raccontiamo in un nuovo sito web, per una e più ragioni.

Nella storia di ogni azienda ci sono tappe fondamentali anche nelle attività di comunicazione, che una volta si chiamava semplicemente pubblicità. Rossini possiede una lunga tradizione di cataloghi “cartacei” (ne avevamo parlato qui). Il primo catalogo esce nel 1961, quando il nome dell’azienda passa da Rossini Otello a Rossini Illuminazione. All’inizio è un semplice foglio a due ante, che in una sola foto rappresenta tutti i prodotti.

Memorabilia1Dagli anni Novanta in poi, quasi ogni anno Eugenio Rossini – la seconda generazione – decide con i figli Elisa, Dario e Marco, a quell’epoca bambini, quali colori scegliere per la nuova copertina, per un volume che in quegli anni arriva a comporsi di ben 200 pagine con informazioni tecniche sempre più dettagliate. Anno dopo anno l’azienda cresce, e così gli uffici e i magazzini. E proprio in quegli anni si avvertono i primi segnali di una grande rivoluzione in atto attraverso l’avvento del computer. Poteva Rossini Illuminazione rimanere indifferente a un tale cambio di prospettiva?
Certo che no.

Nel 1997 manda on-line il primo sito, dove il catalogo prodotti è protagonista, articolo per articolo. I contenuti sono soprattutto di tipo tecnico e informativo. Il sito dialoga con il database aziendale e quindi rimane costantemente aggiornato con le novità, con i cataloghi nell’edizione più recente e con i link ai siti delle aziende del Gruppo.
La forza vendita e i rivenditori iniziano ad utilizzare abitualmente il sito *in affiancamento ai cataloghi cartacei, perché più veloce nella consultazione grazie al campo di “ricerca prodotto”. Certamente il catalogo vero e proprio continua ad essere importante, ma l’evoluzione di Rossini Illuminazione passa anche dall’integrazione fra il mondo “analogico” e quello “digitale”, fra gli strumenti off-line (cartacei) e i tools on-line.

Ma il mondo digitale – in particolare il web marketing – richiede alle imprese un impegno costante in tema di aggiornamento e visibilità. I dati parlano chiaro: il maggior numero di ricerche avviene attraverso il mobile (fonte: engage.it*) e un sito deve essere navigabile da ogni dispositivo desktop, tablet e mobile. In tutto si tratta di decine e decine di formati e la struttura del sito, così RossiniMobilecome la grafica e i contenuti, si deve adattare automaticamente e in pochi secondi. Diversamente, il fruitore perde interesse, “esce” dal sito e cerca altrove il prodotto / servizio oggetto della sua ricerca.
*http://www.engage.it/ricerche/comscore-26-italiani-naviga-solo-mobile/129438#tm1vIAJlHYLEwdJd.97

E a proposito di cercare e trovare un prodotto prima ancora di digitare la marca nel campo ricerca di Google, un altro fattore che ha rivoluzionato il mercato è quello del “posizionamento sul motore di ricerca”; le aziende possono investire in SEO (acronimo inglese per Search Engine Optimization) con diverse operazioni che faranno sì che alla ricerca di un determinato prodotto, i primi risultati ad apparire saranno proprio quelli di una determinata azienda.

Ma torniamo al nuovo sito e alle sezioni che lo organizzano:

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Chi siamo

due sottosezioni che raccontano la storia del marchio in linea temporale e i volti dell’azienda, raccolti nell’album fotografico Rossini People.

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Prodotti

Un campo di ricerca dove inserire una parola chiave (ad esempio faretto, plafone), il codice quando lo si conosce (basterà inserire le prime lettere, si visualizzeranno tutti) oppure la serie che corrisponde al nome del prodotto. Se invece si passa direttamente al “catalogo”, ecco la macro divisione fra Deco e Tech, le due anime Rossini Illuminazione, per una gamma più tradizionale e un’illuminazione più tecnica; la sezione “verifica disponibilità” consente di sapere sin da subito e in tempo reale cosa c’è nel nostro magazzino di Segrate. Le macro-aree dei prodotti presentano le sottosezioni:

DECO                                         TECH

Decorativo classico                    Esterno

Decorativo moderno                  Interno

Lampade da bagno

Ventilatori

Accessori

Ogni sottosezione presenta diverse famiglie; ogni prodotto ha la propria scheda tecnica e, quando disponibili, gli esempi di prodotto ambientati e le curve fotometriche, oltre alla relativa pagina di catalogo oppure la sola immagine, tutto in download.

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Rete Vendita

Nella sezione Rete Vendita è possibile ricercare la propria regione di interesse, così da avere il contatto diretto del commerciale. Per l’estero sono presenti i riferimenti dell’export manager, che gestisce Europa e mondo.

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Realizzazioni

La sezione Realizzazioni è la vera novità del sito. Qui vengono descritti diversi progetti realizzati con illuminazione RossiniGroup in diverse tipologie: dal residenziale al retail fino all’hospitality. Oltre al concept di progetto, troviamo i link ai prodotti utilizzati. LED, plafoni, sistemi, faretti, binari, lampade da parete, lampadari decorativi, luci da incasso, luci da interno e illuminazione da esterno… insomma, gran parte dell’universo RossiniGroup, Rossini Illuminazione e Plexiform.

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Contatti e download

Terminiamo con i Contatti (il filo diretto con l’azienda) e con l’area download, dove scaricare cataloghi, brochure novità e listini. Anche in questo caso, un continuo work in progress al servizio di chi sceglie Rossini Illuminazione sia come addetto ai lavori che come fruitore finale.

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La lampada come elemento che porta la luce? A Light+Building abbiamo visto molto di più. https://www.rossinigroup.it/blog/la-lampada-come-elemento-che-porta-la-luce-a-lightbuilding-abbiamo-visto-molto-di-piu/ https://www.rossinigroup.it/blog/la-lampada-come-elemento-che-porta-la-luce-a-lightbuilding-abbiamo-visto-molto-di-piu/#comments Thu, 29 Mar 2018 11:00:00 +0000 http://rossinigroup.it/blog/?p=1747 Reportage da una “tre giorni” a Light+Building, fiera mondiale del comparto illuminotecnico a Francoforte, dal 18 al 23 Marzo.

L’impressione che si ha visitando gli stand di Light+Building è che ormai il ciclo circadiano sia quasi una cosa passata, una tecnologia quasi scontata e portata a un livello di distribuzione quasi massificato.

A Light+Building SEDIS ha utilizzato Dinamica Q di Plexiform per presentare il nuovo fotogoniometro
A Light+Building SEDIS ha utilizzato Dinamica Q di Plexiform per presentare il nuovo fotogoniometro

Il vero futuro, il vero trend di sviluppo è l’integrazione del corpo illuminante in un ben più ampio sistema di condivisione dati.

L’apparecchio illuminante diventa così un “hotpoint”, uno snodo per veicolare informazioni, dati, abitudini di consumo degli utenti; un elemento in dialogo con altri dispositivi attraverso sistemi wi-fi e bluetooth, in una concreta applicazione dell’Internet Of Things. La luce, a questo punto, diventa quasi un accessorio, quasi un “di cui”, un elemento in più.

Ovviamente parlo di trend di sviluppo, quindi di evoluzioni che il sistema luce e il comparto illuminotecnico vivrà nei prossimi anni, forse decenni, prima che questa tecnologia sia massificata. Ma l’evoluzione tecnologica e la sua applicazione non sono uno studio sulla carta o uno sviluppo a venire, bensì qualcosa di concreto.

L’human centric lighting, la luce incentrata sul bisogno umano e della persona, è ormai un concetto acquisito. Zumtobel lo prova applicando questi studi a diversi campi: non solo nell’ufficio, ma anche nell’industria, nel retail e negli spazi pubblici, perché in fondo l’essere umano è presente e vive tutti questi ambienti.

L’azienda austriaca, leader del settore, presenta così alcuni prodotti, relative analisi e ricerche condotte in un centro commerciale francese, o in uno spazio pubblico austriaco, dove la luce diventa quindi uno strumento, un mezzo per veicolare altre informazioni.

Light Experience by iGuzzini
Light Experience by iGuzzini

In un caso “influisce” sulle abitudini di comportamento dei clienti (valorizzando le promozioni e le convenzioni che il cliente trova nel punto vendita, portandolo infine ad acquistare di più), nell’altro la luce si adegua alla situazione contingente e influenza così le abitudini comportamentali; nello specifico, per combattere il vandalismo notturno i lampioni stradali all’aumentare del rumore e del disturbo, aumentano la luminosità infastidendo i vandali e costringendoli ad allontanarsi.

Ma non è solo Zumtobel ad aver interpretato e dettato i trend alla recente fiera tedesca. Sullo stesso tema anche Philips ha detto la sua, ma pure l’italianissima iGuzzini racconta la luce come strumento per servizi legati alla connettività. Per citare il comunicato stampa, push notifications, indoor positioning e space management… e non si direbbe proprio che “si stia parlando italiano!”.
Dall’intelligence of Things all’Intelligence of Light insomma.

Non applica questi concetti l’altra piccola ed emergente, ma osservata speciale, realtà italiana che è Coelux. Dopo aver presentato nel 2016 la lampada che imita al sole (e non parliamo solo di resa cromatica, ma proprio di pannello a soffitto che ricalca una finestra con tanto di luce solare e persino abbagliamento ed effetto di ombra sul pavimento) Coelux quest’anno presenta la luna.

Moon by Coleux
Moon by Coleux

Un’esperienza davvero mistica. Sarà perché in fiera si sta 9-10 ore chiusi dentro gli spazi espositivi, senza alcun contatto con la luce e l’aria esterna, sarà perché si è immersi nella “sovraesposizione illuminante” degli stand, sarà perché la fiera ha una matrice molto tecnica a discapito talvolta dell’estetica e del tema decorativo, ma in questa stanza buia con installato il prodotto Moon si respira vera poesia.

Luna ricreata in tutte le sue sfaccettature, quindi se dobbiamo sognare ad occhi aperti facciamolo in grande: la notte è di quelle senza una nuvola in cielo, di luna piena e brillante, ed è davvero incredibile come quel prodotto (che diventa parte integrante del soffitto), renda la profondità del cielo reale. Insomma più vero del vero!

Parlando di luce solare non si può non citare anche la partnership tra Toshiba e Seoul nello sviluppo della nuova

Sunlike Technology
Sunlike Technology

Sunlike Technology che, come dice il nome, altro non è che un nuovo LED che cerca di ricreare la luce solare.

Non sto a tediarvi con temi iper-tecnici quali il CRI, l’R9 o addirittura la loro ulteriore evoluzione del TM30, sappiate solo che un nuovo LED è in arrivo, con picchi di blu diminuiti al minimo (il LED infatti nasce da un’emissione di luce blu), sempre per controllare il ciclo circadiano, avere una resa dei colori più fedele al vero, quindi alla luce solare, e infine anche una migliore definizione dei dettagli.

Perché in fondo lo sappiamo, e non basteranno le prossime 20 edizioni di Light+Building a smentirlo: la luce migliore rimane e rimarrà sempre quella del sole.

Tante altre le suggestioni vissute e le ispirazioni raccolte: dal nastro conduttore ed elettrificato (anche qui altissimo picco di genialità e di poesia) della Endless di Davide Groppi, agli elementi chiave del mondo office – fonoassorbenza, controllo della luminosità, ma anche passaggio dati e info sulla postazione di lavoro – alla luce portatile sempre e dovunque, al mattone di luce di Simes (non illuminerà molto ma anche qui, idea incredibile), allo spettacolo illuminotecnico, quasi pirotecnico della Light Experience di iGuzzini. Ce n’è davvero per tutti i gusti.

Infine, sarò campanilista… ma trovo che una conclusione sia d’obbligo: saranno bravi questi tedeschi, saranno super-tecniche queste fiere (e davvero dettano legge in termini di sviluppo tecnologico) ma i veri trend di gusto ed estetica si vedono da noi a Milano. Appuntamento quindi ad Euroluce 2019.

Noi ci saremo. E voi?

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Una storia da copertina https://www.rossinigroup.it/blog/una-storia-da-copertina/ https://www.rossinigroup.it/blog/una-storia-da-copertina/#comments Thu, 22 Jun 2017 09:14:17 +0000 http://rossinigroup.it/blog/?p=1468 Nella copertina del nuovo catalogo si racconta una piccola storia: c’era una volta la “i” di Plexiform che, anche se non è l’iniziale del marchio, è comunque un elemento importante. Un po’ perché è in mezzo alla parola e dà un bel ritmo quando la leggi, un po’ perché rappresenta due elementi che caratterizzano la luce Plexiform di oggi: la linea e il punto. La linearità dei profili in alluminio e dei sistemi da un lato, la base storica da cui partiamo e la tradizione che i nostri prodotti continuano a portare avanti; il punto del LED dall’altro, la fonte luminosa da cui oggi nascono i progetti e si concepiscono gli apparecchi. La solidità e la concretezza dell’alluminio, insieme all’impalpabilità e alla leggerezza della luce. 

Oggi Plexiform vuole essere questa “i”.

Lineare, salda e coerente, ma al contempo giovane, dinamica e versatile. Vuole essere questo “pallino”, anzi ne vuole essere quattro contemporaneamente. I quattro pallini che spiccano e illuminano con la varietà del loro colore l’uniforme tappeto grigio che si vede in copertina. Le quattro anime del nuovo catalogo Plexiform: quattro punti fermi, eppure proiettati verso il futuro.

Plexiform c’è. Con un nuovissimo catalogo e 4 sezioni di prodotto indirizzate alla progettualità.

La gamma di circa 50 famiglie di prodotto è suddivisa in quattro aree di destinazione, che naturalmente possono anche interagire fra loro secondo le diverse esigenze progettuali. Il mercato del settore illuminotecnico richiede sempre più spesso supporti alla progettazione e prodotti flessibili. In questo catalogo, Plexiform ha focalizzato il target e i contenuti dedicati, ponendosi alcune domande che potessero concretizzare le esigenze dalla fase di progetto fino ai suggerimenti di utilizzo.

ARCHITECTURAL

L’estetica del design è fattore sostanziale. Luce che disegna gli spazi e definisce i volumi.
Un capitolo dedicato alla progettazione, che sia a cura di un architetto, di un lighting designer o di un rivenditore specializzato o, perché no, un progetto nato dalla collaborazione di tutti questi soggetti. Remo, Eiffel, Rift, Sistema9 e Folio sono alcuni dei prodotti architectural che offrono soluzioni flessibili e collaudate, particolarmente indicate quando l’estetica del design è fattore sostanziale nella costruzione di uno spazio, coniugando performance luminosa ad un gusto estetico tutto italiano. Per un prodotto che è protagonista, non solo per la sua resa luminosa ma anche, e soprattutto, per la sua forma.

Remo-Plexiform

TECHNICAL

Sistemi d’illuminazione per ambienti di diverse tipologie. Comfort visivo per il mondo office, versatilità ed efficienza per il settore retail.
Un capitolo che suggerisce soluzioni per gli ambienti e le applicazioni più disparate, dall’office al retail, passando anche per l’ambito domestico. La dinamica degli spazi di lavoro e di vendita è flessibile, poiché legata a molti fattori: tipologia e dimensione dell’ambiente, postazioni operative, aree comuni e spazi di rappresentanza. Pluma, Sofy, le nuove versioni di Cielo e Tesis con l’applicazione del Sistema 9; nei prodotti technical un elemento imprescindibile detta e comanda la scelta, il comfort visivo. Per una luce qualitativa e al servizio di chi ne fruisce.

Pluma-Plexiform

INDUSTRIAL

Il progetto richiede precisi requisiti tecnici. Concetti chiave: relamping, grandi aree, efficienza energetica.
Un capitolo di soluzioni rivolte al mondo industriale, dove è necessario elaborare grandi progetti per grandi spazi con prodotti collaudati. I plus imprescindibili? Ottima resa luminosa, efficienza energetica e solidità degli apparecchi, senza dimenticare l’impatto visivo. Nest, Cool e Pencil coniugano questi valori, per applicazioni in spazi produttivi, magazzini, condomini e ovunque servano soluzioni tecniche specifiche e nel rispetto delle normative vigenti.

Nest-Plexiform

HEALTHCARE

Il settore che richiede prodotti dedicati. Voce del verbo ben-essere, luce al servizio della persona.
Un capitolo dedicato a un settore che più di altri richiede prodotti dedicati e capacità progettuale specifica, con apparecchi selezionati per favorire la qualità della luce (e quindi della vita) in ambienti protetti. Il concetto di luce al servizio della persona trova in prodotti come Natura, Hacca e Synto la risposta corretta alla nuova concezione di un’illuminazione che deve prima di tutto “amare” il fruitore. Una luce funzionale… ma chiamiamola pure accogliente ed emotiva, soprattutto quando è calata in luoghi di cura e contesti delicati.

Cool

La nuova filosofia Plexiform determina cosa, come e perché.

Cosa offrire in relazione al catalogo prodotti, ovvero varietà, ricerca tecnologica e rapporto qualità-prezzo.
Come interagire con il mercato attraverso un centro produttivo italiano, i servizi e gli strumenti di progettazione e di comunicazione, digitali e non. Com’è il caso del catalogo, rigorosamente cartaceo.
Perché dialogare costantemente con il target, nella consapevolezza che programmazione e analisi portano alla costante evoluzione di domanda e offerta, in un scambio reciproco fra azienda e cliente che diventa così dialogo costruttivo, in un momento particolare per dinamiche di mercato e non solo.

Ecco quindi un catalogo un completamente rinnovato nell’aspetto e nel contenuto, che mostra non solo i prodotti, ma anche le loro funzioni, i dettagli tecnici, gli ambiti di applicazione, le realizzazioni. Il concetto di servizio trova in questo volume un’applicazione concreta.

Scarica qui il nuovo catalogo Plexiform.

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Euroluce – Noi non ci saremo. Perchè? https://www.rossinigroup.it/blog/euroluce-noi-non-ci-saremo-perche/ https://www.rossinigroup.it/blog/euroluce-noi-non-ci-saremo-perche/#comments Mon, 03 Apr 2017 12:44:05 +0000 http://rossinigroup.it/blog/?p=1449 Un po’ ve l’abbiamo raccontato l’anno scorso in presa diretta cosa significhi partecipare ad una fiera internazionale di illuminazione. Cosa significa farlo a livello organizzativo per un’azienda ancora e soprattutto d’impronta familiare, giunta “solo” alla sua terza generazione (solo se si considera che è stata fondata nel lontano 1929), e cosa significa anche a livello strategico, come investimento e filosofia aziendale.

Non siamo impazziti. Quest’anno non abbiamo cambiato pensiero, né filosofia, ma semplicemente la modalità per attuarla. L’internazionalizzazione è una leva fondamentale nel mercato/panorama odierno ed è assolutamente da perseguire. Le fiere sono tuttora un valido strumento nella ricerca di nuovi clienti o nel consolidamento di rapporti commerciali già esistenti. Sono anche un’importante vetrina per mostrare le novità aziendali in tema di prodotti, tecnologie e tendenze. Un’occasione per fare relazione, per intessere rapporti e, perché no, anche per scambiarsi consigli con i colleghi delle aziende competitor o per studiare i trend dettati dai grandi nomi dell’Olimpo del design.

Ecco perché alle fiere importanti di settore non manchiamo mai (qui il resoconto della nostra visita alla recente Euroshop di Dusseldorf). Ma ecco anche perché abbiamo deciso di NON esserci alla prossima (imminente) edizione di Euroluce 2017, nell’ambito del Salone del Mobile. Non siamo scaramantici, non saltiamo l’anno per via della sua numerazione. Né crediamo che l’internazionalizzazione si persegua solo nelle kermesse fuori dal suolo italiano (ancora un po’ di sano patriottismo ci impedisce di pensarlo). Semplicemente una scelta strategica che affonda i suoi perché su alcuni numeri e sul concetto di glocalizzazione.

Partiamo dalla glocalizzazione. Non seguirà un’invettiva contro la globalizzazione, per carità, ma un semplice concetto, ovvero quello del “rapporto a chilometro zero” o rapporto glocal. Abbiamo deciso, per il biennio 2016 – 2017, di partecipare al format di fiera Architect@work. All’attivo abbiamo l’edizione di Vienna (12 e 13 ottobre 2016), quella di Milano (23 e 24 Novembre 2016) e infine quella di Londra (25 e 26 Gennaio 2017). Per il futuro ne stiamo pianificando una in Germania e forse in Francia.
Un format di fiera molto semplice ma al contempo vincente e, come detto, “locale”. Ecco perché ci è piaciuto da subito. La fiera consiste nel racchiudere in due mezze giornate di esposizione (orario pomeridiano fino alle 20, per venire incontro anche alle esigenze dei professionisti del settore) tutto il mondo legato alla progettazione. Come espositori sono coinvolti brand nel comparto edilizio (arredo, rivestimenti, infissi, materiale termo idraulico e apparecchi di illuminazione, ovviamente) rispettando delle quote per settore merceologico. Come visitatori sono coinvolti i professionisti legati al mondo della progettazione (architetti, interior designer, progettisti e installatori). Gli stand sono uguali per tutti nella metratura (molto democratica in questo senso) e nelle regole: per poter partecipare i prodotti esposti devono essere prima valutati e approvati da una commissione tecnica, che ne garantisce la reale natura innovativa.

La località della fiera consiste proprio nella possibilità di intessere rapporti one-to-one con i professionisti che la visitano e che spesso gravitano professionalmente nella città di riferimento, anche se accade frequentemente che i progetti su cui lavorano hanno respiro internazionale (è soprattutto il caso dell’edizione di Londra). Ecco perché è una fiera glocal a tutti gli effetti!
Ovviamente per una realtà aziendale come la nostra gli investimenti da effettuare vanno calibrati e ponderati. Obiettivo dichiarato e imprescindibile rimane comunque quello dell’internazionalizzazione. È cambiato invece il come perseguirlo. Decisione strategica di quest’anno è stata quindi quella di partecipare a questo format di fiera, a discapito di altre manifestazioni sempre dal respiro internazionale ma più grandi ed economicamente più impegnative, e investire nelle risorse umane che gravitano nel mondo dell’export (recente l’assunzione nella nostra squadra di un export manager di gruppo e di un back office che fosse in grado di dialogare in quattro lingue di ambito europeo).

Obiettivo nostro aziendale, per il 2017, è aprire mercati che ancora ci conoscono poco, come il mercato tedesco e quello francese, con un occhio sempre rivolto anche a realtà del medio oriente (uno su tutti il Qatar) e gli Emirati Arabi Uniti, con progetti che spesso nascono e si sviluppano in collaborazione con studi di progettazione basati su Londra, Milano o in Germania. Il mercato inglese, intanto, cresce e si sviluppa di anno in anno con un peso quasi del 40% sul fatturato estero di gruppo e una crescita nell’ultimo biennio sempre a doppia cifra. Obiettivo del 2017 è di arrivare a 1,5 milioni di fatturato per il comparto estero e le premesse ci sono tutte…

Insomma obiettivi ambiziosi, idee illuminanti, energie sempre fresche e organizzazione liquida e dinamica. Queste le parole chiave del nostro international 2017!

 

 

 

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Cronaca da Euroshop, la fiera del comparto retail a Dusseldorf https://www.rossinigroup.it/blog/cronaca-da-euroshop-la-fiera-del-comparto-retail-a-dusseldorf/ https://www.rossinigroup.it/blog/cronaca-da-euroshop-la-fiera-del-comparto-retail-a-dusseldorf/#comments Thu, 30 Mar 2017 13:29:39 +0000 http://rossinigroup.it/blog/?p=1432 Si è tenuta a inizio Marzo in quel di Dusseldorf la fiera Euroshop, manifestazione internazionale dedicata al retail, quindi al settore arredo negozi e visual merchandising in ogni suo ambito e aspetto. Noi ci siamo stati, ovviamente con una particolare attenzione al mondo dell’illuminazione, e vi raccontiamo qualche trend e novità del mercato.

È sempre utile visitare le fiere più importanti del nostro settore, anche quando non ne facciamo parte. La fiera Euroshop, giunta alla sua diciannovesima edizione con una cadenza triennale, festeggiava i suoi 50 anni (portati benissimo). Una fiera che attrae un pubblico internazionale con un’altissima percentuale di decision maker del settore retail, oltre ad architetti, progettisti, designer e general contractor. Con una superficie totale espositiva di 127.000 mq, in cui hanno esposto più di 2.300 aziende provenienti da oltre 60 nazioni, gli ambiti dell’esposizione erano organizzati nelle categorie dallo Shopfitting e Store design, Pop Marketing, Expo & Event Marketing, Visual Merchandising, Food Tech & Energy Management, Retail Technology e ovviamente illuminazione.
Alla luce era dedicato un padiglione e mezzo, una nuova formula rispetto a quella degli anni precedenti, che vedeva il comparto luce disseminato per tutta la fiera. Un’esposizione decisamente più comoda e agevole per il visitatore, che poteva concentrare la visita alla fiera nelle aree di stretto interesse.

Se si parla di retail l’obiettivo oggi è quello di fornire negozi con personalità, veri, vivi, su misura e spesso unici: nei negozi sono spesso inseriti oggetti d’arte, si predilige l’uso di materiali naturali e di riciclo e si arriva anche ad offrire altri prodotti e servizi all’interno del punto vendita, allargandone il ruolo e la fruizione. La visita ad un negozio deve diventare innanzitutto un’esperienza: la narrazione e l’emozione entrano di diritto nella scelta delle soluzioni da adottare, nella decisione sui prodotti da esporre o sui concetti che un negozio (o una marca) vogliono trasmettere. Anche la luce ovviamente concorre a questo effetto e allo scopo primario dei punti vendita: far comprare.

In tema Retail, vogliamo condividere con voi due recenti progetti Plexiform: per l’Expert City di Cesano Maderno è stato utilizzato Trado, mentre per illuminare i prodotti di Sua Maestà Shoes, a Busca, ci è sembrata perfetta Futura nella variante sospensione. Li trovate nella gallery dopo il foto reportage di Euroshop!
L’ambito retail è un settore in crescita e in espansione per il comparto arredo – illuminazione, ma certamente non è uscito indenne dalla crisi e in particolare dalla concorrenza dell’e-commerce. Uno degli argomenti clou della manifestazione è stato sicuramente l’incontro/scontro con la tecnologia. Da un lato le armi ed espedienti di cui deve dotarsi un punto vendita per essere sempre più attrattivo e per vincere la concorrenza degli shop online; dall’altra l’integrazione, proprio all’interno del negozio, della tecnologia attraverso la digitalizzazione del processo d’acquisto o la luce digitale, per esempio. Sempre più vediamo il connubio e l’incontro tra luce e tecnologia. Da un lato sistemi di controllo della luce, come il sistema DALI e la domotica, dall’altro l’internet of things che ormai è una realtà che è entrata a far parte della nostra vita.

Quanto la luce possa influire nei processi d’acquisto è stato studiato e analizzato anche da un dipartimento di Zumtobel group, con una ricerca dal titolo Limbic Lighting. La ricerca, effettuata con la collaborazione di un’azienda di abbigliamento tedesca che si è prestata ad analizzare il comportamento dei suoi clienti presso i propri punti vendita, ha portato alla dimostrazione che la luce può influire sul processo d’acquisto di un consumatore. Creando diversi tipi di illuminazione all’interno degli showroom, si è indagato su quali sono i parametri della luce che hanno più effetto e su quali scenari luminosi risultino più efficaci a livello emotivo, a seconda di diverse tipologie di clienti. È emerso fra l’altro che bastano modifiche anche minime degli scenari, quasi impercettibili, per provocare reazioni assai differenti tra loro. E soprattutto che a diverse tipologie di consumatori si associano diversi progetti illuminotecnici. Luce, quindi, su misura per il cliente o la categoria di consumatori a cui si rivolge un brand.

Altro tema legato alla luce e al suo sviluppo in ambito tecnologico è l’IoT
, internet of things. Ovvero la possibilità di regolare gli apparecchi di illuminazione in considerazione della luce esterna. A momenti differenti della giornata (e quindi esigenze fisiche differenti delle persone) corrispondono diverse tipologie di luce. Si varia l’intensità dell’illuminazione o la tonalità di colore, prediligendo ad esempio una tonalità di luce fredda la mattina oppure una luce più soffusa e calda verso pomeriggio/sera. Particolarmente importanti, in ambito retail, sono gli studi sulla tonalità della luce e la resa del colore (indicata sugli apparecchi dal valore CRI, colour rendering index). Diverse aziende hanno presentato stand e allestimenti molto colorati, mostrando come talvolta persino con lo stesso apparecchio si possono creare scenografie di luce differenti, ottenendo effetti diversi sulla merce esposta. È il caso del bianco dinamico, ovvero la possibilità di miscelare diversi diodi all’interno del LED (quindi all’interno dello stesso apparecchio) e modularne la potenza, ottenendo così luce calda o fredda a seconda dell’esigenza specifica. Luce su misura, quindi, in tutti gli ambiti, per tutti i momenti della giornata e per tutte le tipologie di consumatore. La possiamo chiamare forse luce liquida?

 

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La luce si fa pittura. La pittura si fa luce. https://www.rossinigroup.it/blog/la-luce-si-fa-pittura-la-pittura-si-fa-luce/ https://www.rossinigroup.it/blog/la-luce-si-fa-pittura-la-pittura-si-fa-luce/#comments Fri, 03 Feb 2017 09:41:06 +0000 http://rossinigroup.it/blog/?p=1388 Giovedì 19 Gennaio presso lo showroom Overlite si è inaugurata la mostra di Domenico David “A basso voltaggio,” a cura della Galleria Antonio Battaglia. L’inaugurazione è stata l’occasione per instaurare un dialogo sul ruolo della luce in pittura e sullo scambio tra arte figurativa e illuminotecnica. Nelle opere di David, infatti, la luce diventa determinante nella rivelazione di tutte le forme e la ricerca artistica del pittore è volta alla riscoperta della centralità della luce che, come ha raccontato nel suo intervento, viene ancora prima del colore.

La scelta dello showroom Overlite (parte di RossiniGroup) come location per il vernissage non è casuale. Con una superficie complessiva di 1400 mq e oltre 60 marchi d’illuminazione trattati è un’esposizione unica in città; il partner ideale per illuminare in modo adeguato le opere di Domenico David. E parlando di illuminazione e arte, spazi espositivi, quale miglior brand se non ERCO, uno dei leader di settore (tra gli altri progetti firmati dal brand tedesco citiamo il Duomo di Milano, la galleria degli Uffizi a Firenze e i Fori imperiali a Roma).

Da un lato, quindi, la luce in pittura: Domenico David racconta come la luce sia sempre stata fondamentale nell’arte figurativa. Con un excursus storico davvero interessante illustra, ad una platea incuriosita e interessata, il ruolo della luce dentro al quadro stesso, espresso dai colori e dalle pennellate sulla tela: da Giotto a Caravaggio, passando da Leonardo, Rembrandt per arrivare fino a Rothko. E osservando le sue opere, dove le forme sono astratte e sono fondamentalmente volumi di colore, il riferimento a Rothko emerge in modo chiaro e immediato. Ma David, da bravo professore qual è (è docente all’Accademia di Belle Arti di Brera), introduce anche il tema della luce in filosofia o anche semplicemente nella lingua italiana. Dal mito della caverna di Platone, al concetto di “fare luce” ovvero entrare, scoprire, svelare e rivelare la verità: perché prima del colore viene la luce e infine anche l’occhio umano che è lì a percepire non solo i colori, ma anche l’ombra.

Le opere di David sono illuminate nello showroom in modo magistrale da ERCO, azienda tedesca fondata nel 1934, che ha fatto dell’illuminotecnica la sua ragione d’essere. Come ci racconta Massimiliano Scaletti, responsabile tecnico dell’azienda nella sua sede italiana, la luce non è solo materia emotiva, ma è innanzitutto una scienza, una pratica che necessita studio e tecnica. Illuminare uno spazio espositivo o un’opera d’arte richiede il connubio tra il prodotto adeguato e la giusta progettazione, come può essere quella a cura del personale tecnico di Overlite in collaborazione con lo studio progettazione di ERCO. Le opere di David esposte sono illuminate attraverso alcuni proiettori a binario usati anche per l’illuminazione dell’interno del Duomo, prodotti che esaltano e fanno risaltare i giochi di luce e colore presenti sulle tele, facendo emergere anche le pennellate presenti sullo sfondo e dando una vera matericità e presenza quasi fisica e tridimensionale ai volumi dipinti su una superficie bidimensionale. Scaletti espone quindi le coordinate tecniche per valutare un prodotto illuminotecnico, coordinate che sono dettate anche dall’effetto che si vuole ottenere o dalle richieste della committenza. Elementi come la temperatura colore del LED, il fascio di apertura del flusso luminoso o l’utilizzo di accessori come i sagomatori per dare un’illuminazione quasi teatrale e maggiormente concentrata su alcuni dettagli. Spesso i progetti meglio riusciti sono frutto della collaborazione tra la progettazione e il lighting designer, come il caso dei Fori Imperiali dove a firmare il progetto c’erano niente meno che Francesca e Vittorio Storaro (tre volte premio Oscar). L’intervento si conclude con una carrellata sui progetti realizzati da Erco, non solo in ambito artistico (ci sono anche residenze private o spazi legati al retail come Apple store).

 

Le opere sono in mostra (e in vendita) presso lo showroom Overlite fino al 27 Febbraio. Da non perdere per chi desidera vivere la luce che si fa pittura e la pittura che si fa luce.

 

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